L’Ancora

Devozioni in formato semplice

  • La verità che ci rende liberi

    Compilazione

    [Truth That Sets Us Free]

    «Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». —Giovanni 8:32

    Nel capitolo 8 del Vangelo secondo Giovanni, l’apostolo scrive per dimostrare che Gesù è il Figlio di Dio. Sebbene la maggior parte degli eventi descritti nel capitolo si siano verificati in Giudea, il messaggio di Giovanni offre la salvezza a tutti. In questo brano, Gesù intrattiene una lunga conversazione con una donna sorpresa in adulterio (Giovanni 8:1–11), seguita da una riflessione pazzesca su cosa significhi essere la luce del mondo. Dopo aver ammonito quelli che scelgono di non credere in Lui, Egli intrattiene una conversazione su cosa significhi possedere la verità che li renderà liberi (un rapporto con Gesù Cristo ottenuto attraverso la salvezza e il perdono dei peccati). (Vedi Giovanni 8:12–19.) […]

    Anche se come risultato del messaggio di Gesù molti credettero in Lui, altri non lo fecero; così nei versetti 31–32 Lui si rivolge a quelli che avevano scelto di riceverlo. Giovanni 8:31–32 dice: «Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: “Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”».

    La parola “verità” traduce il termine greco aletheia, che indica una realtà oggettiva in qualsiasi questione in esame o riguardante Dio e i doveri dell’uomo e realtà morali e religiose. Può anche essere tradotto come verità soggettiva intesa come eccellenza personale; quella apertura mentale libera da affetti, finzioni, simulazioni, falsità e inganni. Conoscere l’autenticità di Gesù Cristo significa non solo credere nei fatti, ma anche proclamarla fedelmente.

    Come ci ricorda Ebrei 11:1, «la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono». Comprendere la verità significa accettare la Buona Novella del Vangelo di Gesù Cristo e valutare quella convinzione attraverso la lente del proprio cuore, della propria mente e della propria anima. Una volta conosciuta la verità, poi possiamo permettere a questa verità di renderci liberi. […]

    Il termine greco per “verità” significa realtà; abbracciare la realtà di Cristo porterà alla libertà. Nella nostra vita quotidiana, la verità può renderci liberi un secondo, un minuto, un’ora alla volta. Affidate a Lui i vostri pensieri, le vostre vite, i vostri dubbi e le vostre domande, e osservate come Lui vi rivelerà sempre di più Se stesso. Pregate, invocate il suo nome e credete. —Amber Ginter1

    Libertà in Cristo

    Perché qualcosa sia vero deve poter essere sottoposto a verifica e poi confermato. Deve corrispondere a realtà concrete al di fuori della nostra mente. Purtroppo, viviamo in un’epoca in cui gran parte di ciò che sentiamo, leggiamo e assimiliamo non soddisfa tali requisiti. Una grande quantità delle informazioni che consumiamo nella nostra vita quotidiana è stata manipolata per controllare le nostre emozioni, intrappolare i nostri pensieri e indurre i nostri cuori e le nostre menti a riporre fiducia in cose che non si fondano sulla verità. […]

    La Bibbia non è un libro che insegna la filosofia di quelle che spesso definiamo “mezze verità”. Con Dio non esistono zone d’ombra. Gesù afferma: «Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde» (Matteo 12:30; Luca 11:23). Notate che non c’è una “categoria intermedia” nell’affermazione di Gesù. Nella Parola di Dio il contrasto ci viene sempre presentato in maniera estrema: la luce contro le tenebre, la vita contro la morte, la verità contro la menzogna. […]

    Gesù disse: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8:31–32). Si tratta di un’affermazione provocatoria, poiché la libertà, come la verità, sembra essere una merce rara al giorno d’oggi. Ma cosa significa che attenerci agli insegnamenti di Gesù ci renderà liberi? Quali insegnamenti? Da cosa saremo liberati? […]

    Il Vangelo è la storia della salvezza. È il racconto storico di Gesù, Dio incarnato, venuto per obbedire alla legge al posto nostro. Gesù non ha mai trasgredito la legge di Dio nemmeno una volta, nemmeno nel modo più piccolo. La sua perfetta obbedienza lo ha reso il sacrificio perfetto per espiare i peccati del mondo. È venuto sulla terra proprio per questo scopo: per subire una morte orribile sulla croce e, così facendo, espiare i peccati di tutta l’umanità per tutti i tempi.

    In Gesù Cristo troviamo la storia delle origini, poiché la Bibbia ci insegna che Lui è eterno ed era presente con il Padre e lo Spirito Santo quando tutte le cose furono create. In Gesù troviamo riposo e pace nel presente, perché sapere di essere perdonati e assolti dai nostri peccati ci dona pace anche nella valle dell’ombra della morte. Liberati dal senso di colpa, dalla vergogna, dall’ignoranza, dall’insignificanza e dalle menzogne che uccidono, possiamo guardare al futuro con speranza, sapendo che la storia finisce come era iniziata: nell’amore di Cristo per noi.

    Nella vita, nella morte e nella risurrezione di Gesù Cristo abbiamo la via, la verità e la vita. Vivendo nella verità di Gesù, la verità ci renderà liberi. Se il Figlio vi renderà liberi, sarete veramente liberi, davvero. —Edward Killian2

    Cercare la verità e trovarla

    «La verità è così oscura in questi tempi, e la menzogna così radicata», disse il filosofo del XVII secolo Blaise Pascal, «che, a meno di amare la verità, non possiamo conoscerla».

    Per i nostri amici che non lo conoscono, la ricerca di Dio può essere sconcertante — specialmente in un mondo in cui esistono così tante opzioni spirituali. Con la vasta e crescente schiera di leader religiosi, insegnamenti e organizzazioni che competono per conquistare la loro fedeltà, come possono capire in cosa credere?

    Fortunatamente, in Luca 11:9 Gesù promise che se chiederanno, riceveranno; se cercheranno, troveranno; e se busseranno, la porta verrà loro aperta. Non disse che sarebbe stato facile, né che la verità sarebbe stata servita su un piatto d’argento. Al contrario, la risposta alla loro ricerca spirituale arriverà se la cercheranno con perseveranza. Il profeta Geremia disse: «Mi cercherete e mi troverete perché mi cercherete con tutto il vostro cuore» (Geremia 29:13).

    Questo aspetto del «tutto il vostro cuore» contrasta con la nostra tendenza all’autocompiacimento. È facile rimandare la riflessione su questioni spirituali di grande peso, accettare passivamente le pratiche religiose tradizionali o semplicemente sottometterci agli insegnamenti di autorità spirituali che vogliono imporci le loro convinzioni.

    Cedere a questi approcci poteva essere una reazione naturale quando eravamo giovani, ma arriva il momento in cui dobbiamo maturare nelle questioni di fede e assicurarci di aver accettato il giusto insieme di credenze.

    Ma ecco una grande notizia: Gesù non si è limitato a dirci di cercarlo; ha detto anche di essere «venuto a cercare e salvare» noi (Luca 19:10). E ha fatto questa promessa a chiunque accetterà e si atterrà ai suoi insegnamenti: «Allora conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8:32).

    Dio «ricompensa coloro che lo cercano» con fervore (Ebrei 11:6). Anche dopo aver conosciuto Cristo, dobbiamo continuare ad anelare a Lui e ad avere sete di Lui (Salmi 42:1–2). Giacomo 4:8 ci dice: «Avvicinatevi a Dio, ed egli si avvicinerà a voi». Quindi cercatelo oggi stesso, aiutando alo stesso tempo gli amici che non lo conoscono a imparare a chiedere, a cercare e a bussare. —Lee Strobel e Mark Mittelberg3

    Che cos’è la verità?

    In piedi nella sala del tribunale a Gerusalemme, in una città controllata dai Romani, faccia a faccia con Gesù, il profeta galileo, il procuratore Ponzio Pilato fece una delle domande più famose di ogni tempo: «Cos’è la verità?» Ovviamente Pilato non si rese conto che la risposta era proprio di fronte a lui. La Bibbia spiega che «la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo» (Giovanni 1:17) e lo stesso Gesù disse: «Io sono la via, la verità e la vita» (Giovanni 14:6).

    Oggi viviamo in un mondo di relativismo, in cui sembra che non esistano principi assoluti. Il relativismo afferma che la verità è soggettiva, elusiva e mutevole. Gli uomini politici fanno promesse che non possono o non intendono mantenere; gli esperti di comunicazione traggono in inganno; il commercio mondiale è mosso dall’avidità a spese dell’onestà; la storia viene riscritta; le notizie giornalistiche sono spesso prevenute, sensazionalizzate o distorte; l’industria del divertimento confonde la linea tra realtà e finzione; la Bibbia è vista come mitologica, insignificante e inadatta ai bisogni di oggi.

    La gente può fare le congetture che vuole, screditare ciò che vuole e cercare di conformare la realtà ai propri desideri e ai propri programmi, ma ciò non cambia la verità. Come affermò Mohandas Gandhi, «Dio esiste, anche se il mondo intero lo nega. La verità è valida anche se non è sostenuta dal pubblico. Si regge da sola».

    Chi chiude la propria mente a quella realtà conferma involontariamente alcune delle parole più tristi della Bibbia: «[Gesù] era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non lo ha conosciuto. Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto» (Giovanni 1:10-11). Perfino molte persone sincere alla ricerca della verità la cercano prima nei posti sbagliati. Mentre esplorano nuove forme di spiritualità o scelgono una via psicologica al miglioramento di sé, proprio come Pilato non riescono a capire ciò che sta di fronte a loro: la verità liberatrice e l’amore divino che Gesù offre loro liberamente.

    Chi invece legge la Bibbia con una mente aperta e un cuore fiducioso troverà ciò che cercava: la risposta alle domande più profonde della vita e un amore abbastanza grande da riempire il vuoto più grande: la verità. «Se dimorate nella mia parola», promette Gesù, «conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8:31-32). —Marge Banks

    *

    La verità è eterna. La verità non cambia da un’epoca all’altra, da un popolo all’altro, da un luogo all’altro. La grande Verità onnipresente è valida per sempre e per l’eternità. —Billy Graham

    Pubblicato originariamente sull’Ancora in inglese il 5 novembre 2026.


    1 Amber Ginter, “Can the Truth Really Set Me Free,” ibelieve.com, September 10, 2021,  https://www.ibelieve.com/christian-living/can-the-truth-really-set-me-free-john.html.

    2 Edward Killian, “The Truth Will Set You Free,” 1517.org, September 24, 2020, https://www.1517.org/articles/the-truth-will-set-you-free.

    3 Lee Strobel and Mark Mittelberg, Today’s Moment of Truth: Devotions to Deepen Your Faith in Christ (Zondervan, 2016).

  • Nov 4 Nel giardino dell’afflizione
  • Nov 3 Imparare la sopportazione dalla storia di Giobbe
  • Nov 2 La virtù della pazienza
  • Ott 29 Rapporti con il mondo
  • Ott 26 Godersi il viaggio
  • Ott 24 Le orme di Dio nella natura
  • Ott 23 Dio costruisce dopo aver spezzato
  • Ott 22 Servire gli altri
  • Ott 21 Una grande pace
   

L’Angolo dei Direttori

Studi biblici e articoli che edificano la fede

  • La vita di un discepolo, parte 12: discepolato quotidiano

    [The Life of Discipleship, Part 12: Everyday Discipleship]

    Il discepolato è un percorso che dura tutta la vita e richiede perseveranza, determinazione, convinzione, l’amore di Dio e la forza dello Spirito Santo. Il defunto reverendo Billy Graham una volta disse: «Il cammino del cristiano nella vita non è uno sprint ma una maratona. […] Il discepolato è un impegno che dura tutta la vita, giorno dopo giorno». Il processo di crescita nel nostro discepolato e di trasformazione a immagine di Cristo è un compito che dura tutta la vita. Come qualcuno ha detto:

    Siamo creati come bozze che devono passare per un processo di correzione. Dio opera per trasformarci passo per passo in un articolo finito che varrà la pena di leggere. Il nostro essere è ripetutamente trasformato dalle scelte e dalle decisioni che prendiamo; i punti superficiali e superflui vengono eliminati grazie alle esperienze difficili della vita e noi veniamo rifiniti e levigati […] nelle mani del Grande Correttore. —Scott Montrose1

    Il nostro discepolato deve comprendere ogni aspetto della nostra vita, compreso il nostro rapporto con Dio e il nostro cammino quotidiano con Lui, nonché il nostro amore per gli altri, che include ogni persona che incontriamo nel corso della giornata. Il nostro discepolato comprende il compito di ambasciatori di Cristo e la condivisione della buona novella con le persone che Lui pone sul nostro cammino, oltre che essere un riflesso vivente dell’amore di Cristo in ogni ambito della nostra vita e sforzarci di crescere a sua immagine.

    Viviamo il nostro discepolato nelle nostre case, sul posto di lavoro, nelle scuole e nella comunità. Incorporiamo i principi del discepolato nella nostra genitorialità, nelle nostre relazioni e nell’investimento del nostro tempo, delle nostre competenze e delle nostre risorse. Ci sforziamo di essere un esempio vivente della nostra fede per le nostre famiglie, i nostri amici e i nostri vicini, per le persone con cui interagiamo durante la giornata e nelle nostre comunicazioni online.

    La vocazione di discepoli di Gesù è una chiamata a uno stile di vita completo. È una chiamata a riorganizzare le nostre priorità in modo che Dio occupi il primo posto nella nostra vita. Ciò non vuol dire che non avremo altre priorità, ma la nostra fedeltà va innanzitutto a Dio — al di sopra dei nostri desideri e della nostra volontà, dei nostri cari, dei nostri beni e persino della nostra stessa vita. Il discepolato cristiano non è facile da vivere — infatti, Gesù disse che «la via è stretta», ma «conduce alla vita» (Matteo 7:13–14). Richiede impegno, dedizione e il mettere Dio al centro della nostra vita, delle nostre decisioni e dei nostri rapporti.

    Nei Vangeli, Gesù sfidò i suoi seguaci a rinunciare alla propria vita per amor suo e a seguirlo. Nel Vangelo di Matteo, disse: «Se uno vuole venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà» (Matteo 16:24–25).

    Rinunciare a noi stessi può essere inteso come il mettere da parte i nostri desideri, le nostre ambizioni e i nostri obiettivi personali e scegliere di cercare Dio per ricevere la sua guida nella nostra vita e perseguire la sua volontà piuttosto che la nostra. Ciò non significa che il Signore non ci guiderà mai a conseguire le nostre ambizioni e i nostri obiettivi personali. Se cerchiamo la volontà di Dio e desideriamo compiacerlo, è molto probabile che la sua volontà e i nostri desideri siano in armonia (Salmi 37:4). Tuttavia, se le indicazioni di Dio non coincidono con la direzione verso cui ci stavamo orientando, come suoi discepoli saremo disposti a «rinunciare a noi stessi» per seguirlo.

    Gesù ci ha dato la chiave per poter vivere il nostro impegno nel discepolato, a partire dalla nostra rinascita spirituale attraverso la salvezza. «Se uno è in Cristo, è una nuova creatura: le cose vecchie sono passate; ecco, sono diventate nuove. Sono stato crocifisso con Cristo. Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (2 Corinzi 5:17; Galati 2:20).

    La capacità e la grazia di vivere la vita di un discepolo non derivano solo dal nostro desiderio di obbedire ai comandamenti di Dio e dai nostri sforzi di vivere in modo devoto, ma dalla potenza di Dio attraverso «Cristo in noi» (Colossesi 1:27) e dalla presenza dello Spirito Santo (Giovanni 14:15–17). «Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo» (Efesini 2:10).

    Cristo in noi

    Ogni nuova mattina possiamo aspettarci che il Signore Gesù Cristo si manifesti attraverso di noi quel giorno e realizzi qualche aspetto della sua opera, che riusciamo a riconoscere le sue azioni o no. È il nostro privilegio, è la nostra responsabilità.

    Il fatto che Cristo viva in noi ci dà forza. Non possiamo vivere efficacemente con nessun’altra forza se non quella che deriva dalla vita di Gesù Cristo, poiché Lui disse: «Senza di me non potete fare nulla» (Giovanni 15:5). Il fatto di essere in Cristo ci dà uno scopo. Non è una forza che ci permette di vivere per noi stessi, ma che ci mette in grado di realizzare i piani di Cristo. […]

    Il fatto che Cristo sia in noi ci offre delle risorse. Tutto ciò di cui potremmo aver bisogno è nostro nel Signore Gesù Cristo. E il fatto di essere in Cristo ci dà delle responsabilità. Come parte del suo corpo, la questione più importante che io devo affrontare è: «Cosa vuole che io faccia?»

    Il fatto che Cristo sia in noi è dinamico. Essere in Cristo è impegnativo. Se Lui ha qualcosa da fare, ha il diritto di usarci come mezzo per farlo. Se c’è un «eunuco etiope» sulla strada del deserto, Lui ha il diritto di dirti di lasciare la tua Samaria e andare a incontrarlo (Atti 8:26–40). Ma per ogni richiesta che ci fa, Lui fornisce la dinamica del suo Spirito dentro di noi per realizzarla.

    Questa è la vita cristiana. Dopo aver affrontato il nostro insuccesso nel manifestare la sua somiglianza e immagine nel mondo, ci avviciniamo alla Croce per essere perdonati, lo Spirito Santo viene a vivere in noi e veniamo incorporati in Cristo, diventando mezzi per manifestare la sua vita e il suo obiettivo. Il mondo ha un bisogno disperato di saperlo, ma non avrà alcun motivo per crederci finché non vedrà la vita e il carattere di Gesù Cristo vissuti nella tua vita e nella mia. Questo è lo scopo che Dio ha per te! —Charles Price2

    Unirsi alla missione del suo Regno

    Dio ti ha invitato a unirti a Lui per cambiare il mondo. Dio ha un sogno per questo mondo che Gesù ha chiamato il Regno di Dio. Dio ti ha creato per svolgere un ruolo importante nella sua visione del Regno. Non troverai mai il tuo scopo più profondo nella vita finché non troverai il tuo posto nella realizzazione del Regno di Dio.

    Non devi essere un genio per cambiare il mondo, né ricco, né influente, né un gigante spirituale. Quel che devi fare è dire di sì all’invito. Devi essere disponibile e disposto a farti usare, e forse dovrai pagare il prezzo che il seguire Gesù comporta, perché cambiare il mondo e seguire Gesù non è facile e non è a buon mercato. Bisognerà fare dei sacrifici: ce ne sono sempre.

    La nostra fede cristiana non è solo un modo per ricevere il perdono dei nostri peccati e poter entrare nella vita eterna, eppure lo è. Non è solo un sistema di giuste convinzioni sulla verità ultima e sull’ordine delle cose, sebbene lo sia. Né è solo un modo per ricevere conforto da Dio nei momenti difficili o un utile codice di condotta su come vivere una vita buona e produttiva, sebbene sia anche questo. Fondamentalmente, la fede cristiana è la vocazione di […] seguire il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo e partecipare alla grande missione di Cristo nel nostro mondo. […] Solo allora diventeremo persone complete, persone che vivono secondo il disegno divino più profondo per la nostra vita. —Richard Stearns3

    Conclusione: il progetto per la vita

    Come abbiamo visto nel corso di questa serie sul discepolato, la Bibbia ci insegna qual è il rapporto che Dio desidera avere con noi e come vivere in modo da piacergli. Diventare sempre più simili a Cristo ed essere trasformati a sua immagine è il fondamento per vivere una vita devota e fruttuosa in armonia con Dio e con gli altri, che produce il frutto del suo Spirito nella nostra vita e in quella degli altri (Galati 5:22–23). È nella Bibbia che apprendiamo le verità rivelate da Dio su cui possiamo modellare la nostra esistenza.

    Nella Parola di Dio troviamo i principi biblici che fungono da bussola per la nostra vita e ci aiutano ad affrontare le sfide della vita quotidiana e ad essere testimoni efficaci di Cristo. La sua Parola trasmette principi che ci guidano nelle nostre interazioni con gli altri e nel nostro processo decisionale, aiutandoci a discernere la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Questi principi spirituali stabiliscono un modello per il nostro standard morale, la nostra etica, il nostro atteggiamento nei confronti della vita, dell’amore, del mondo, dell’ambiente e dei rapporti con gli altri. Sebbene non tratti specificamente ogni possibile situazione che potremmo affrontare, la Bibbia fornisce i principi necessari per affrontare le complessità della vita in un modo gradito a Dio.

    La sua Parola ci insegna a vivere il nostro discepolato amando e servendo gli altri. Il nostro amore per Gesù ci spinge a servire gli altri in suo nome. Ci motiva a essere suoi ambasciatori in qualunque situazione ci troviamo. Ci spinge ad aiutare chi è nel bisogno e a offrire speranza e conforto a chi ne è privo. Possiamo essere le sue mani per aiutare e toccare, la sua bocca per proclamare la verità della sua Parola e infondere incoraggiamento e speranza, i suoi occhi per trasmettere compassione, i suoi piedi per camminare al fianco di un’anima affaticata e le sue braccia per aiutare a portare il loro pesante fardello. Così facendo, le nostre vite lo glorificheranno e saranno di benedizione per gli altri, come evidenziano gli articoli che seguono.

    Una vita bellissima

    Quando la vita di un seguace di Gesù viene condotta come l’intendeva Lui, diventa una cosa di rara bellezza. Essere cristiani e avere un rapporto con Dio dovrebbe permeare le nostre esperienze quotidiane, integrarsi nelle nostre decisioni e colorare il modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri e questa vita. Le innumerevoli espressioni dell’amore di Dio condivise con gli altri nel corso della vita di un cristiano possono a volte sembrare insignificanti in sé, tuttavia Dio le vede nella totalità di una vita che rende gloria a Lui ed esulta nella loro bellezza.

    Più siamo decisi a rafforzare il nostro cammino con Gesù e desideriamo mantenere una connessione spirituale con Lui, più Lui potrà manifestare il suo Spirito attraverso di noi. Siamo la sua opera. Quando gli consentiamo di mescolare le diverse sfumature di colore del suo amore e della sua misericordia e di sviluppare la bellezza che desiderava avessimo, diventiamo il suo capolavoro che ispirerà la vita di molti. Accettiamo di tutto cuore il dono inestimabile della sua presenza nella nostra vita. E mentre coltiviamo la bellezza accattivante dell’amore di Dio in tutto ciò che facciamo e diciamo, altri saranno attirati a Lui attraverso di noi. —Maria Fontaine

    Il profumo di Cristo

    L’apostolo Paolo scrisse che la Chiesa è il profumo di Cristo per il mondo: «Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo fra quelli che si salvano e fra quelli che si perdono» (2 Corinzi 2:15). Con questo intendeva dire che ogni credente e ogni comunità di credenti stabilisce una presenza di Cristo nel mondo che è palpabile per i non credenti. […]

    Ma cos’è questa fragranza? Come dovremmo aspettarci che gli altri sentano la presenza di Gesù in noi? Principalmente in due modi: la verità del Vangelo e l’amore di Gesù Cristo. La verità divina parla a ogni aspetto della vita umana. Con la verità della sua Parola, nelle mani del suo Spirito, Cristo rende nuove tutte le cose nella nostra vita (Apocalisse 21:5). Ciò significa che, in ogni ambito della nostra esistenza — tutte le nostre relazioni, i nostri ruoli e le nostre responsabilità — noi cristiani mostriamo una novità che non si conforma allo spirito del mondo, ma allo Spirito Santo di Cristo. La nostra conversazione sarà diversa: non sarà piena di lamentele e critiche, banalità e frivolezza, ma le nostre parole saranno sempre gentili ed edificanti, rispettose delle persone con cui parliamo (Colossesi 4:6; Efesini 4:29).

    Lo stesso vale per il modo in cui svolgiamo il nostro lavoro, educhiamo i nostri figli, partecipiamo alla cultura del nostro tempo e ci comportiamo con dignità e grazia. Siamo nuove creature in Gesù Cristo e, pertanto, sotto molti aspetti, fuori ritmo con la cultura che ci circonda. Ma vivendo la verità in ogni aspetto della nostra vita, facciamo risplendere la luce di Gesù e diffondiamo la fragranza della sua visione del mondo in ogni angolo della nostra esistenza.

    I credenti devono impegnarsi a fondo per essere la fragranza di Gesù. Immergendoci nella Parola di Dio e vivendo con un atteggiamento di preghiera, […] possiamo iniziare a diffondere il profumo del Re Gesù in più aspetti e ambiti della nostra vita quotidiana. Decidiamo, allora, di essere quella fragranza di verità e amore e scopriremo che il vento dello Spirito di Dio ci accompagnerà ovunque andremo, dando l’aroma di Gesù a tutti, e anche a Dio. —T. M. Moore4

    Gesù ci ha affidato la responsabilità di trasmettere il suo amore personale, incondizionato e totale ai nostri simili, a quelli che condividono il pianeta con noi oggi. Il mandato che ha dato ai suoi discepoli è di portare il Vangelo in tutto il mondo. In qualunque luogo il Signore ti abbia chiamato, quello è il tuo campo di missione e tu sei esortato a servire e a raggiungere le persone che Lui pone sul tuo cammino. Ognuno di noi ha qualche opportunità, qualche rete sociale, qualche ambiente in cui può condividere il suo amore e la sua verità con gli altri, rafforzando la fede, la speranza e il cuore delle persone.

    Il Signore benedica il tuo percorso di discepolato e il servizio che svolgi per Lui, insieme alla testimonianza che dai agli altri, così che tu possa essere il sale della terra e la luce del mondo, come Lui ci ha detto di essere (Matteo 5:13–14). Gesù disse: «Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli» (Matteo 5:16). In questo modo, vivremo una vita di discepolato che glorifica Dio (1 Corinzi 10:31).

    Pensieri su cui meditare

    Il discepolato non è un programma o una circostanza; è uno stile di vita. Non è per un periodo limitato, ma per tutta la vita. Il discepolato […] è per tutti i credenti, per ogni giorno della loro vita. —Bill Hull

    Ogni credente che prende sul serio la propria vocazione di discepolo di Gesù si considererà un «inviato» ovunque si trovi e cercherà di mettersi all’opera in quel luogo. Questo potrebbe assumere la forma di «buon testimone» sul lavoro o di buon vicino per chi vive lì nei pressi, oppure potrebbe comportare il volontariato. —Michael Frost e Alan Hirsch

    Non lasciare che le parole di Gesù rimangano solo stampate nella tua Bibbia. Dai loro le ali, mettendole in pratica. Nella tua vita ci sono anime che hanno bisogno delle tue cure. Pensa a come potresti dimostrare interesse per il loro benessere, amandole e prendendoti cura di loro come già ami e ti prendi cura di te stesso. Quando lo farai, completerai la catena d’amore che è iniziata quando Dio ti ha amato per primo. —Karen Ehman

    Cosa dice la Bibbia

    «Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli» (Giovanni 15:4–5; Giovanni 15:8).

    «Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui; radicati ed edificati in lui, saldi nella fede, come vi è stata insegnata, e abbondando nel ringraziamento» (Colossesi 2:6–7).

    «Ma voi, carissimi, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando nello Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo, in vista della vita eterna» (Giuda 1:20–21).

    Una preghiera per il discepolato quotidiano

    Padre celeste, grazie per avermi salvato, chiamato e dato uno scopo. Tu sei così buono e la tua grazia mi basta. Ti chiedo di purificare il mio cuore dal peccato e di liberare la mia mente dalle distrazioni che oggi cercano di allontanarmi dalla comunione con te. Aiutami a vivere in Cristo, a imparare da Lui e ad affidarmi a Lui, per poter vivere per Lui e condurre altri a Lui. Tu sei degno di tutta la mia devozione e la mia lode. Rendimi un discepolo fedele e prolifico che ti porta gloria ogni giorno. Nel nome potente e incomparabile di Cristo, mio Re, amen. 5


    1 Scott Montrose, “La vita ci corregge”, Contatto, gennaio 2021, https://activated-europe.com/it/articolo/la-vita-ci-corregge//

    2 Charles Price, Christ for Real: How to Grow into Christ’s Likeness (Kregel Publications, 2011).

    3 Richard Stearns, Unfinished: Believing Is Only the Beginning (Thomas Nelson, 2013).

    4 T. M. Moore, “The Fragrance of Truth and Love”, 29 gennaio 2010.

    5 Annie McGuire, “What is a disciple of Christ?” Daily His Disciple, 11 gennaio 2022, https://dailyhisdisciple.com/2022/01/11/what-is-a-disciple-of-christ/.


    Pubblicato originariamente in inglese il 9 giugno 2026.

  • Giu 23 La vita di un discepolo parte 11: condividere le nostre risorse
  • Giu 9 La vita di un discepolo, parte 10: la nostra vita lavorativa
  • Mag 12 La vita di un discepolo, parte 9: fare discepoli
  • Apr 28 1 Corinzi: capitolo 15 (versetti 37-58)
  • Apr 21 La vita di un discepolo, parte 8: Comunicare la nostra fede
  • Apr 7 1 Corinzi, capitolo 15 (versetti 20-36)
  • Mar 24 La vita di un discepolo, parte 7: servire Dio servendo gli altri
  • Mar 10 1 Corinzi: capitolo 15 (versetti 1-19)
  • Feb 24 La vita di un discepolo, parte 6: Amore per gli altri
   

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