Cambiamento: si dice che il cambiamento sia l’unica cosa costante nel mondo; ce ne accorgiamo ogni giorno. Che si tratti di cambiare regole per il coronavirus o della perennemente mutevole scena politica, il cambiamento è certamente inevitabile nel nostro mondo.
Alcuni di noi prosperano in mezzo ai cambiamenti, altri li detestano, ma prima o poi tutti ci stanchiamo, se quei cambiamenti sono costanti. Desideriamo stabilità e prevedibilità. Desideriamo qualche senso di normalità nella nostra vita. Ancora di più nella cultura attuale.
Vogliamo semplicemente qualcosa, o qualcuno, su cui poter contare, che sia costante o immutabile. Aneliamo a qualcosa, o qualcuno, di cui possiamo fidarci per avere stabilità e quella saldezza che ci tiene come un’ancora.
Molte volte, confidare nelle persone provoca disappunto in noi, perché nella nostra umanità, nella nostra incompletezza, ci deludiamo a vicenda. Confidare nelle istituzioni e nelle autorità umane spesso ci lascia vuoti. Anche confidare nella nostra ricchezza o stabilità ci offre incertezza. Anche quelle possono essere effimere.
C’è un’entità, però, una persona, che non ci lascia mai in preda al dubbio. Non cambia mai. È giusto, fedele e amorevole; possiamo sapere con certezza che è lo stesso ieri, oggi e domani.
Ebrei 13:5-8 dice: «La vostra condotta non sia dominata dall’amore del denaro; siate contenti delle cose che avete; perché Dio stesso ha detto: Io non ti lascerò e non ti abbandonerò. Così noi possiamo dire con piena fiducia: Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo? Ricordatevi dei vostri conduttori, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio, e, considerando quale sia stata la fine della loro vita, imitate la loro fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno».
Possiamo sentirci incoraggiati e avere fiducia di Gesù. A differenza della nostra ricchezza o di leader terreni, che ci deluderanno e cambieranno continuamente, Gesù è l’unica ancora salda e immutabile che può tenere insieme la nostra vita. Confidiamo in Lui. Aggrappiamoci a Lui. Possiamo fidarci. Possiamo far conto su di Lui ogni singolo giorno. —Jon Allen1
Il nostro immutabile Salvatore
In questo ambiente in continuo mutamento, è bene ricordare che c’è una cosa che non cambia mai, ed è Gesù Cristo. Era nel passato esattamente chi è nel presente e precisamente chi sarà in eterno. Per questo Ebrei 13:8 dice: «Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno»
Il termine greco per stesso» afferma enfaticamente che Gesù Cristo è immutabile. È un’ottima notizia in un mondo in cui le cose cambiano rapidamente. Gesù Cristo è l’unica Persona su cui possiamo contare che sarà sempre la stessa, indipendentemente dal tempo o dallo spirito dell’epoca. Non dobbiamo ridefinire chi sia Gesù, cosa pensi o quale sia il suo messaggio, perché Lui è lo stesso – e tutto ciò che Lui rappresenta è lo stesso ieri, oggi e in eterno.
La parola «ieri» in greco è extes e implica tutto il tempo esistito fino al momento presente. Descrive il passato. La parola «oggi» in greco è semeron e significa oggi o in questo stesso momento o nell’epoca corrente. Rappresenta il presente. Nella Bibbia, però, quando le parole «ieri e oggi» sono usate nella stessa frase, come lo sono qui, indicano anche continuità.
Le parole «ieri e oggi» sono un’espressione dell’Antico Testamento che denotano continuità (Esodo 5:14; 2 Samuele 15:20). Così, qui vediamo che Gesù non era in un certo modo nel passato e in un altro modo nel presente. Quello che era in passato è esattamente quello che è nel presente. In Gesù Cristo c’è continuità. Quindi, se scopriamo il Gesù del passato, scopriamo anche il Gesù del presente e quello del futuro, perché è continuamente lo stesso.
L’espressione «in eterno» in greco significa in tutte le epoche del futuro. Questa frase raffigura tutto il tempo che ci sarà nel futuro, comprese tutte le epoche che saranno conosciute. Di conseguenza descrive il futuro. Ebrei 13:8 trasmette questa idea; Gesù Cristo è esattamente lo stesso nel passato, nel presente e nel futuro.
Non so cosa ne pensi tu, ma io sono molto grato che Gesù sia lo stesso ieri, oggi e in tutte le epoche future. Con tutti i grandi cambiamenti che ci sono oggi nel mondo, ringrazio Dio che Gesù non sia uno di quelli! Chiunque sia stato in passato è quello che è nel presente e quello che sarà in eterno. —Rick Renner2
Tu che non cambi
Non confidiamo in noi stessi, ma in Dio, che risuscita i morti, che ci ha liberati e ci libererà da un così gran pericolo di morte, e abbiamo la speranza che ci libererà ancora. «Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno». Oh, il Signore immutabile, il Cristo immutabile! Il nostro benedetto Signore non cambia mai. E Dio disse: «IO SONO, IO SONO».
Moltissime cose cambiano oggi, moltissime sorgenti si prosciugano. Ci sono due tipi di sorgenti. Da alcune l’acqua sgorga dopo i periodi di pioggia, da altre sgorga anche nei periodi di secca. Da queste parti, nella prima parte dell’estate, quando cade molta pioggia, nei torrenti si formano delle pozze che buttano acqua. Quando però arriva il caldo e smette di piovere, queste si seccano perché la loro fonte d’acqua è esaurita.
Molte fonti di piacere e conforto cambiano con il passar degli anni, ma la gioia e la pace dei cristiani non s’inaridiscono né cambiano, perché la loro sorgente è alimentata da una fonte più a monte, eterna: il Signore che non cambia mai. Come dice la Parola di Dio: «C’è un fiume che rallegra il cuore degli uomini» (Salmi 46:4). Cristo non è cambiato, è sempre lo stesso. Ciò che ha fatto per altri in passato, può fare per te oggi!
Questo mi ricorda un vecchio inno prezioso, proprio adatto a queste parole su Colui a cui possiamo affidarci, Colui che non cambia, l’“IO SONO” di cui abbiamo letto, il Cristo che non cambia:
Resta con me, presto scende la sera;
calan le tenebre, resta con me, Signore;
quando ogni aiuto e ogni conforto manca.
O aiuto degli inermi, resta con me.
Veloce alla sua fine declina il breve giorno:
le gioie della terra e le sue glorie cessano.
Tutt’intorno è rovina e mutamento.
O tu che non cambi mai, resta con me!
A ogni ora la tua presenza è necessaria.
Solo la tua grazia può ostacolare il tentatore.
Chi, se non Tu, può essere guida e sostegno?
O tu che non cambi mai, resta con me!3
—Virginia Brandt
Il suo amore immutabile
Indipendentemente da come possiamo sentirci, se amiamo il Signore e camminiamo per fede e obbediamo alla Sua Parola, sappiamo che la nostra relazione con Lui è stabile e solida; e certamente sappiamo che il Suo amore per noi è immutabile, non vacilla. Egli dice: «Ti amo d’un amore eterno». «Quand’anche i monti s’allontanassero e i colli fossero rimossi, l’amor mio non si allontanerà da te». «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò!» (Geremia 31:3; Isaia 54:10; Ebrei 13:5).
Nella Bibbia non ci sono molti versetti che parlano delle sensazioni, ma ce ne sono moltissimi sulla fede, sul confidare nel Signore e sul credere alla sua Parola. La Parola di Dio, che dice che se vi «avvicinate a Dio, Egli si avvicinerà a voi!» (Giacomo 4:8). Se volete davvero amare e compiacere Gesù e vivere per Lui, allora certamente «Egli si avvicinerà a voi» quando lo invocherete.
La Bibbia dice: «L’Eterno è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità. L’Eterno è vicino a quelli che hanno il cuore rotto, e salva quelli che hanno lo spirito contrito» (Salmi 145:18; 34:18). Quando siamo stati umiliati dai nostri errori, dalle nostre mancanze e dai nostri peccati, non ci si sentiamo tanto ispirati o vicini al Signore, però magari lo siamo di più in quei momenti. Solo perché vi sentite giù non significa necessariamente che siate lontani dal Signore. Potreste anzi essergli molto vicini, anche se vi sentite malissimo dentro.
Non sempre vi succederà di sentirvi entusiasti e ispirati. A volte si è stanchi, affamati o malati. – Quando non si sta bene è difficile godere di qualsiasi cosa! A volte si ha a stento la forza necessaria di mandare una piccola invocazione d’aiuto al Signore, e si lotta per tenere a mente il fatto che Lui ci ama e si occupa di noi.
A volte può darsi che non vi sentiate molto vicini a Gesù, altre volte invece sì. Ma non preoccupatevi: anche se non vi sentite vicini a Gesù, potete essergli vicini comunque. Perché la vicinanza a Gesù è molto più di una semplice sensazione.
—Maria Fontaine
Pubblicato originariamente sull’Ancora in inglese il 23 ottobre 2022.
1 https://www.powelltribune.com/stories/the-same-yesterday-today-and-forever,30227.
2 https://renner.org/article/jesus-christ-the-same-yesterday-today-and-forever.
3 Adattato da “Abide with Me; Fast Falls the Eventide”, Henry Lyte, 1847.