Camminiamo infatti per fede, e non per visione. —2 Corinzi 5:7
Alcuni trovano molto più facile essere certi della presenza del Signore nella propria vita quando vivono momenti felici o di grande euforia, cose che considerano una prova del suo amore e della sua vicinanza. Tuttavia, quando quei sentimenti vengono a mancare, può risultare molto più difficile per loro avere fiducia. Quando non possono sentire o vedere la sua presenza, potrebbero essere tentati di chiedersi se Dio sia davvero presente.
Che tristezza dover cercare e supplicare Dio affinché si manifesti, quando, indipendentemente da ciò che proviamo, Lui è sempre lì, vicino come sempre! Le promesse di Dio ci dicono che è sempre con noi, che non ci lascerà né ci abbandonerà. Ha detto che, anche se siamo infedeli, Lui rimane fedele.
Il suo amore avvolge ciascuno dei suoi figli momento per momento, che siano in grado di percepirlo o no. Le sue carezze possono essere nascoste nella moltitudine di cose che ogni giorno ci danno vita, forza e uno scopo. Anche quando proviamo momenti di esaltazione spirituale, essi non possono costituire il fondamento della nostra fede, poiché non sono altro che fugaci scorci di realtà spirituali.
Molti credenti sinceri non provano queste cose, eppure conducono la loro vita per il Signore in modo silenzioso, costante, giorno dopo giorno, che si tratti di crescere i propri figli, lavorare, studiare, fare del loro meglio per il Signore e fare il possibile per dare una testimonianza alle persone. Non hanno grandi segni o rivelazioni, né grandi slanci emotivi, ma solo la tranquilla certezza che stanno compiendo la volontà di Dio e che Lui è con loro e si prende cura di loro. La loro fede sa che Lui è lì, indipendentemente da ciò che provano o non provano.
Io sono una delle tante persone che non provano grandi emozioni spirituali né sensazioni tangibili. Anche in assenza di quei momenti di euforia emotiva, continuo a credere e so che Gesù è proprio qui con me. Più ripongo la mia fede in Lui, più so che Lui è presente.
La Parola di Dio dice che dobbiamo «camminare per fede, non per visione», e che «senza fede è impossibile piacergli». Fede in cosa? Fede nella Parola di Dio, indipendentemente dal fatto che vediamo o sentiamo ciò che ci aspettiamo o desideriamo.
Dopo la sua risurrezione, Gesù disse a Tommaso: «Perché mi hai visto, hai creduto; beati quelli che non hanno visto eppure hanno creduto». In altre parole, beati quelli che non lo hanno visto, né lo hanno toccato — fisicamente o emotivamente — eppure hanno creduto, secondo la sua Parola, che il Signore era lì con loro.
In definitiva, cosa c’entrano le nostre sensazioni con il vivere per il Signore? Se ci lasciamo guidare dalle emozioni e da ciò che i nostri sensi ci mostrano, potremmo finire per sentirci sconfitti e scoraggiati gran parte del tempo, perché nel corso della vita siamo destinati ad affrontare difficoltà, ostacoli, malattie e lutti – e quelle cose non ci sembreranno né appariranno molto piacevoli.
Non importa quale perdita, tragedia o difficoltà affrontiamo, ciò non altera la verità della Parola di Dio, né il fatto che apparteniamo al Signore. Lui ci tocca ogni giorno con il suo amore; tuttavia, se per confermare il nostro legame con il Signore ci affidiamo alle sensazioni, invece di confidare nella Parola di Dio, siamo perduti!
Le nostre emozioni possono essere volubili e instabili, piene di improvvisi alti e bassi e colpi di scena, proprio come sulle montagne russe. Per questo, quando si tratta della nostra fede, non possiamo basarci su ciò che proviamo o vediamo! Dobbiamo continuare a credere che siamo nelle mani del Signore, che gli apparteniamo e che Lui ci ama e si prende cura di noi. La Parola di Dio è la verità che ci aiuta a credere e ad avere fede anche nei momenti di avversità.
Possiamo essere grati per i momenti in cui proviamo sensazioni felici. Possiamo goderci gli slanci emotivi o i momenti di euforia, quando arrivano, ma spesso la vita della fede richiede di andare avanti con costanza, svolgendo il nostro compito per il Signore, anche quando non ne abbiamo voglia o quando è difficile o poco entusiasmante.
La nostra gioia in Lui, la nostra serenità, va ben oltre le cose di questo mondo. Possiamo provare sentimenti di dolore o tristezza, a volte il nostro cuore può essere triste, ma ciononostante possiamo avere la gioia del Signore, che è la nostra forza, a portarci avanti
Possiamo avere in Lui la gioia infinita che nasce dal nostro rapporto con Lui. Ma Lui sa anche quanto la nostra mente carnale desideri avere delle manifestazioni del suo amore, così a volte, nella sua misericordia, ci dona quelle sensazioni temporanee di felicità per incoraggiarci.
Dio vuole che lo amiamo e lo serviamo. Vuole che riponiamo in Lui la nostra fiducia mediante la fede. Come figli di Dio, possiamo provare pace, appagamento e riposo spirituale sapendo che apparteniamo al Signore e che siamo tra le sue braccia amorevoli.
Per riassumere, la nostra fede nel Signore non può basarsi esclusivamente su una felicità fisica a breve termine, che è una reazione alle cose che ci piacciono o che vanno bene. Né può basarsi su emozioni ed esperienze spirituali occasionali che alla fine svaniscono.
La nostra fede in Lui deve fondarsi sul lasciare che il suo Spirito ci mostri come applicare alla nostra vita le promesse di Dio contenute nella Parola. È questo che genera la nostra gioia in Lui. È una cosa che va ben oltre la sensazione momentanea di picchi emotivi e sentimenti positivi e che durerà per sempre.
La nostra fede supera e sostituisce le cose di questo mondo temporaneo. Si fonda sul fatto che, indipendentemente da come appaiono le cose o da come potremmo sentirci, Gesù è sempre con noi. Lui ci protegge sempre ed è sempre attivo e all’opera nelle nostre vite!
Il Signore mi ha ricordato questa breve poesia attribuita a Martin Lutero, che è davvero potente e che varrebbe la pena memorizzare, se non l’avete già fatto. A volte la cito quando mi sento scoraggiata o non ricevo dal Signore la risposta che spero.
I sentimenti vanno e vengono,
i sentimenti sono ingannevoli;
la mia certezza è la Parola di Dio,
nient’altro merita d’essere creduto.
Anche se il mio cuore si sentisse condannato
per mancanza di qualche dolce segno,
c’è Chi è più grande del mio cuore,
la cui Parola non può essere infranta.
Confiderò nella Parola immutabile di Dio
finché l’anima e il corpo non si separeranno,
perché, anche se tutte le cose passeranno,
la sua Parola rimarrà per sempre!
Pubblicato originariamente nel luglio1991.
Adattato e ripubblicato sull’Ancora in inglese il 2 luglio 2018.