L’Ancora

Devozioni in formato semplice

  • Resilienza nell’autunno della vita

    [Resilience in the Autumn of Life]

    Tutto ciò infatti avviene per voi, affinché la grazia che abbonda per mezzo di un numero maggiore di persone moltiplichi il ringraziamento alla gloria di Dio. Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno.  —2 Corinzi 4:15–16

    Tutti nella vita affrontano momenti e periodi di difficoltà e sfide e questa dinamica non cambia con l’avanzare dell’età. La maggior parte dei problemi o delle difficoltà che si affrontano in gioventù vengono lasciati alle spalle man mano che si invecchia, ma spesso ne subentrano di nuovi.

    Quando eri più giovane, poteva sembrare più facile affrontare le sfide della vita, cambiare e adattarti alle circostanze. Allora eri più forte, sotto certi aspetti, e più resiliente. Con l’avanzare dell’età, però, spesso ti accorgi che le tue risorse non sono sufficienti. Questo ti porta ad avvicinarti a Me e a essere sempre più dipendente da Me.

    Quando ti succede di provare debolezza, dolore o disagio, in qualsiasi forma si manifestino, rivolgi il tuo cuore a Me in preghiera. Ogni volta che ti senti scoraggiato o frustrato, confuso o impaurito, metti la tua mano nella mia. Affidami le tue preoccupazioni e mantieni la tua mente fissa su di Me. Io ti concederò la mia pace perfetta (Isaia 26:3).

    Grazia sufficiente

    Ed egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza». Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me. […] Perché quando sono debole, allora sono forte. —2 Corinzi 12:9–10

    Quando le persone sono naturalmente forti, sane e talentuose, gli altri tendono a prestare più attenzione a loro; ma quando le persone sono deboli e afflitte, eppure ripongono tutta la loro fiducia in Me, la mia potenza può risplendere attraverso la loro debolezza.

    Più impari a dipendere da Me, più ti rendi conto che Io sono sufficiente e che la mia grazia ti basta. E quando gli altri lo vedono, imparano a riporre la loro fiducia in Me. Quando sei debole, puoi essere forte, perché la mia forza si dimostra perfetta nella tua debolezza.

    Quindi, ogni volta che ti senti debole, malato o scoraggiato perché non riesci a fare le cose che facevi un tempo, ricorda che Io sono il tuo aiuto sempre pronto in ogni momento di difficoltà (Salmi 46:1). Ricorda che la mia forza, la mia grazia, la mia pace e la mia gioia sono la tua forza. Forse non sai cosa ti riserva il futuro, ma conosci Me, e Io ho tutti i tuoi domani nelle mie mani. Sono tuo amico, e mi prenderò cura di te in ogni situazione che dovrai affrontare e ti porterò a casa sano e salvo.

    Il nostro Consolatore

    Il quale ci consola in ogni nostra afflizione affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione; perché, come abbondano in noi le sofferenze di Cristo, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. —2 Corinzi 1:4–5

    La vita può essere una battaglia, ma ricorda la mia promessa: «Non ti lascerò e non ti abbandonerò» (Ebrei 13:5), «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Matteo 28:20). Vedo le tue difficoltà e ascolto le tue richieste di aiuto. Quando ti senti completamente solo, Io sono con te.

    Molte volte nel corso della vita hai sopportato pesi che sembravano montagne insormontabili. In quei momenti hai imparato a fidarti di Me e questo ti ha avvicinato a Me. Quando hai trovato la pace che solo Io posso dare in mezzo ai problemi e agli ostacoli, a tua volta sei diventato uno strumento del mio amore per confortare gli altri.

    Molte cose nel mondo intorno a te possono sembrare ingiuste, prive di amore o addirittura malvagie, ma se le guardi alla luce della mia promessa che «tutte le cose cooperano al tuo bene», puoi confidare che farò scaturire qualcosa di buono da ogni dolore, problema o paura che dovrai affrontare. Ti amo, figlio mio, e ti amerò per sempre. Nel mio cuore hai un posto speciale che nessun altro potrà mai occupare.

    Prenditi cura del tuo tempio

    Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo. —1 Corinzi 6:19–20

    È naturale che ci siano cambiamenti nella forza fisica e nelle capacità man mano che invecchi. Non opporre resistenza ai cambiamenti che avvengono in questa fase della vita, ma accettali e impara a goderti il tuo nuovo stile di vita per quello che è. Opporre resistenza non fa altro che mettere a dura prova la tua salute e smorzare la tua felicità.

    Rimani attivo, ma non cercare di fare più di quanto sei in grado di fare e non spingerti oltre le tue capacità fisiche. Lascia che siano gli altri a svolgere i lavori pesanti. So che è più facile dirlo che farlo, quando sei abituato a essere indipendente, forte e attivo. È difficile fare un passo indietro, ma a un certo punto è necessario farlo.

    Cerca di fare qualche tipo di esercizio fisico ogni giorno, preferibilmente all’aria aperta. L’esercizio fisico ti aiuterà a mantenerti in forma e a dormire meglio e ti farà sentire più energico in generale. Può sollevare il tuo spirito e migliorare la tua salute. Fai del tuo meglio per prenderti cura del tuo corpo, poi affida la tua salute a me e confida in Me per il resto.

    Amici per sempre

    Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio, e credete anche in me!Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei forse detto che io vado a prepararvi un posto? —Giovanni 14:1–2

    Alcuni dei volti familiari con cui hai trascorso tanti anni felici — alcuni dei tuoi amici più cari e delle persone a te più care — ti hanno preceduto nell’aldilà. So quanto sia difficile non averli più accanto. Quando ti senti triste o abbattuta perché ti mancano, ricorda la gioia che stanno provando. Si sono lasciati alle spalle le preoccupazioni e le angosce della vita e si trovano in un luogo migliore.

    Ogni volta che pensi alle persone care che non sono più con te, ti rendi conto di quanto sei stata fortunata ad averle conosciute e ad aver goduto della loro amicizia e compagnia. La confidenza che c’era tra di voi era un dono da parte mia.

    Non ti lascerò senza conforto. Asciugherò le tue lacrime nel giorno in cui ci incontreremo faccia a faccia, e sarai nuovamente unita alle persone cui vuoi bene e che ti hanno preceduto. Tra non molto, tu e i tuoi cari sarete di nuovo insieme e vivrete per sempre nella splendida dimora che ho preparato per voi.

    Io sarò

    Quando sarai stanco, sarò il tuo luogo di riposo (Matteo 11:28).

    Quando sarai avvolto dal buio, Io sarò la tua luce (Giovanni 8:12).

    Quando avrai fame, Io sarò il tuo pane vivente (Giovanni 6:51).

    Quando avrai paura, la mia pace sarà la tua difesa (Giovanni 14:27).

    Io sarò tutte queste cose per te, perché tu sei mio.

    Quando ti sentirai solo, sarò tuo amico (Giovanni 15:14–15).

    Quando avrai dei dubbi, sarò la tua fonte di fede e di coraggio (Salmi 27:14).

    Quando ti sentirai svuotato, sarò la tua forza (Salmi 46:1).

    Quando ti sentirai indifeso, sarò il tuo intercessore (Romani 8:34).

    Sarò tutte queste cose per te, a causa dell’amore incondizionato che provo per te.

    Pubblicato originariamente nel 2008. Adattato e ripubblicato sull’Ancora in inglese il 20 luglio 2026.

  • Lug 18 Gesù Cristo è lo stesso
  • Lug 17 La fonte di ogni speranza
  • Lug 16 Le nozze e il vino
  • Lug 15 Gratuitamente ricevuto, gratuitamente dato
  • Lug 14 Trionfare sulla preoccupazione, combattere la paura, parte 2
  • Lug 13 Arcobaleni dopo la pioggia
  • Lug 11 La bontà di Dio nei periodi difficili
  • Lug 10 Sopportare bene
  • Lug 7 Vivere in pace
   

L’Angolo dei Direttori

Studi biblici e articoli che edificano la fede

  • La vita di un discepolo, parte 12: discepolato quotidiano

    [The Life of Discipleship, Part 12: Everyday Discipleship]

    Il discepolato è un percorso che dura tutta la vita e richiede perseveranza, determinazione, convinzione, l’amore di Dio e la forza dello Spirito Santo. Il defunto reverendo Billy Graham una volta disse: «Il cammino del cristiano nella vita non è uno sprint ma una maratona. […] Il discepolato è un impegno che dura tutta la vita, giorno dopo giorno». Il processo di crescita nel nostro discepolato e di trasformazione a immagine di Cristo è un compito che dura tutta la vita. Come qualcuno ha detto:

    Siamo creati come bozze che devono passare per un processo di correzione. Dio opera per trasformarci passo per passo in un articolo finito che varrà la pena di leggere. Il nostro essere è ripetutamente trasformato dalle scelte e dalle decisioni che prendiamo; i punti superficiali e superflui vengono eliminati grazie alle esperienze difficili della vita e noi veniamo rifiniti e levigati […] nelle mani del Grande Correttore. —Scott Montrose1

    Il nostro discepolato deve comprendere ogni aspetto della nostra vita, compreso il nostro rapporto con Dio e il nostro cammino quotidiano con Lui, nonché il nostro amore per gli altri, che include ogni persona che incontriamo nel corso della giornata. Il nostro discepolato comprende il compito di ambasciatori di Cristo e la condivisione della buona novella con le persone che Lui pone sul nostro cammino, oltre che essere un riflesso vivente dell’amore di Cristo in ogni ambito della nostra vita e sforzarci di crescere a sua immagine.

    Viviamo il nostro discepolato nelle nostre case, sul posto di lavoro, nelle scuole e nella comunità. Incorporiamo i principi del discepolato nella nostra genitorialità, nelle nostre relazioni e nell’investimento del nostro tempo, delle nostre competenze e delle nostre risorse. Ci sforziamo di essere un esempio vivente della nostra fede per le nostre famiglie, i nostri amici e i nostri vicini, per le persone con cui interagiamo durante la giornata e nelle nostre comunicazioni online.

    La vocazione di discepoli di Gesù è una chiamata a uno stile di vita completo. È una chiamata a riorganizzare le nostre priorità in modo che Dio occupi il primo posto nella nostra vita. Ciò non vuol dire che non avremo altre priorità, ma la nostra fedeltà va innanzitutto a Dio — al di sopra dei nostri desideri e della nostra volontà, dei nostri cari, dei nostri beni e persino della nostra stessa vita. Il discepolato cristiano non è facile da vivere — infatti, Gesù disse che «la via è stretta», ma «conduce alla vita» (Matteo 7:13–14). Richiede impegno, dedizione e il mettere Dio al centro della nostra vita, delle nostre decisioni e dei nostri rapporti.

    Nei Vangeli, Gesù sfidò i suoi seguaci a rinunciare alla propria vita per amor suo e a seguirlo. Nel Vangelo di Matteo, disse: «Se uno vuole venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà» (Matteo 16:24–25).

    Rinunciare a noi stessi può essere inteso come il mettere da parte i nostri desideri, le nostre ambizioni e i nostri obiettivi personali e scegliere di cercare Dio per ricevere la sua guida nella nostra vita e perseguire la sua volontà piuttosto che la nostra. Ciò non significa che il Signore non ci guiderà mai a conseguire le nostre ambizioni e i nostri obiettivi personali. Se cerchiamo la volontà di Dio e desideriamo compiacerlo, è molto probabile che la sua volontà e i nostri desideri siano in armonia (Salmi 37:4). Tuttavia, se le indicazioni di Dio non coincidono con la direzione verso cui ci stavamo orientando, come suoi discepoli saremo disposti a «rinunciare a noi stessi» per seguirlo.

    Gesù ci ha dato la chiave per poter vivere il nostro impegno nel discepolato, a partire dalla nostra rinascita spirituale attraverso la salvezza. «Se uno è in Cristo, è una nuova creatura: le cose vecchie sono passate; ecco, sono diventate nuove. Sono stato crocifisso con Cristo. Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (2 Corinzi 5:17; Galati 2:20).

    La capacità e la grazia di vivere la vita di un discepolo non derivano solo dal nostro desiderio di obbedire ai comandamenti di Dio e dai nostri sforzi di vivere in modo devoto, ma dalla potenza di Dio attraverso «Cristo in noi» (Colossesi 1:27) e dalla presenza dello Spirito Santo (Giovanni 14:15–17). «Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo» (Efesini 2:10).

    Cristo in noi

    Ogni nuova mattina possiamo aspettarci che il Signore Gesù Cristo si manifesti attraverso di noi quel giorno e realizzi qualche aspetto della sua opera, che riusciamo a riconoscere le sue azioni o no. È il nostro privilegio, è la nostra responsabilità.

    Il fatto che Cristo viva in noi ci dà forza. Non possiamo vivere efficacemente con nessun’altra forza se non quella che deriva dalla vita di Gesù Cristo, poiché Lui disse: «Senza di me non potete fare nulla» (Giovanni 15:5). Il fatto di essere in Cristo ci dà uno scopo. Non è una forza che ci permette di vivere per noi stessi, ma che ci mette in grado di realizzare i piani di Cristo. […]

    Il fatto che Cristo sia in noi ci offre delle risorse. Tutto ciò di cui potremmo aver bisogno è nostro nel Signore Gesù Cristo. E il fatto di essere in Cristo ci dà delle responsabilità. Come parte del suo corpo, la questione più importante che io devo affrontare è: «Cosa vuole che io faccia?»

    Il fatto che Cristo sia in noi è dinamico. Essere in Cristo è impegnativo. Se Lui ha qualcosa da fare, ha il diritto di usarci come mezzo per farlo. Se c’è un «eunuco etiope» sulla strada del deserto, Lui ha il diritto di dirti di lasciare la tua Samaria e andare a incontrarlo (Atti 8:26–40). Ma per ogni richiesta che ci fa, Lui fornisce la dinamica del suo Spirito dentro di noi per realizzarla.

    Questa è la vita cristiana. Dopo aver affrontato il nostro insuccesso nel manifestare la sua somiglianza e immagine nel mondo, ci avviciniamo alla Croce per essere perdonati, lo Spirito Santo viene a vivere in noi e veniamo incorporati in Cristo, diventando mezzi per manifestare la sua vita e il suo obiettivo. Il mondo ha un bisogno disperato di saperlo, ma non avrà alcun motivo per crederci finché non vedrà la vita e il carattere di Gesù Cristo vissuti nella tua vita e nella mia. Questo è lo scopo che Dio ha per te! —Charles Price2

    Unirsi alla missione del suo Regno

    Dio ti ha invitato a unirti a Lui per cambiare il mondo. Dio ha un sogno per questo mondo che Gesù ha chiamato il Regno di Dio. Dio ti ha creato per svolgere un ruolo importante nella sua visione del Regno. Non troverai mai il tuo scopo più profondo nella vita finché non troverai il tuo posto nella realizzazione del Regno di Dio.

    Non devi essere un genio per cambiare il mondo, né ricco, né influente, né un gigante spirituale. Quel che devi fare è dire di sì all’invito. Devi essere disponibile e disposto a farti usare, e forse dovrai pagare il prezzo che il seguire Gesù comporta, perché cambiare il mondo e seguire Gesù non è facile e non è a buon mercato. Bisognerà fare dei sacrifici: ce ne sono sempre.

    La nostra fede cristiana non è solo un modo per ricevere il perdono dei nostri peccati e poter entrare nella vita eterna, eppure lo è. Non è solo un sistema di giuste convinzioni sulla verità ultima e sull’ordine delle cose, sebbene lo sia. Né è solo un modo per ricevere conforto da Dio nei momenti difficili o un utile codice di condotta su come vivere una vita buona e produttiva, sebbene sia anche questo. Fondamentalmente, la fede cristiana è la vocazione di […] seguire il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo e partecipare alla grande missione di Cristo nel nostro mondo. […] Solo allora diventeremo persone complete, persone che vivono secondo il disegno divino più profondo per la nostra vita. —Richard Stearns3

    Conclusione: il progetto per la vita

    Come abbiamo visto nel corso di questa serie sul discepolato, la Bibbia ci insegna qual è il rapporto che Dio desidera avere con noi e come vivere in modo da piacergli. Diventare sempre più simili a Cristo ed essere trasformati a sua immagine è il fondamento per vivere una vita devota e fruttuosa in armonia con Dio e con gli altri, che produce il frutto del suo Spirito nella nostra vita e in quella degli altri (Galati 5:22–23). È nella Bibbia che apprendiamo le verità rivelate da Dio su cui possiamo modellare la nostra esistenza.

    Nella Parola di Dio troviamo i principi biblici che fungono da bussola per la nostra vita e ci aiutano ad affrontare le sfide della vita quotidiana e ad essere testimoni efficaci di Cristo. La sua Parola trasmette principi che ci guidano nelle nostre interazioni con gli altri e nel nostro processo decisionale, aiutandoci a discernere la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Questi principi spirituali stabiliscono un modello per il nostro standard morale, la nostra etica, il nostro atteggiamento nei confronti della vita, dell’amore, del mondo, dell’ambiente e dei rapporti con gli altri. Sebbene non tratti specificamente ogni possibile situazione che potremmo affrontare, la Bibbia fornisce i principi necessari per affrontare le complessità della vita in un modo gradito a Dio.

    La sua Parola ci insegna a vivere il nostro discepolato amando e servendo gli altri. Il nostro amore per Gesù ci spinge a servire gli altri in suo nome. Ci motiva a essere suoi ambasciatori in qualunque situazione ci troviamo. Ci spinge ad aiutare chi è nel bisogno e a offrire speranza e conforto a chi ne è privo. Possiamo essere le sue mani per aiutare e toccare, la sua bocca per proclamare la verità della sua Parola e infondere incoraggiamento e speranza, i suoi occhi per trasmettere compassione, i suoi piedi per camminare al fianco di un’anima affaticata e le sue braccia per aiutare a portare il loro pesante fardello. Così facendo, le nostre vite lo glorificheranno e saranno di benedizione per gli altri, come evidenziano gli articoli che seguono.

    Una vita bellissima

    Quando la vita di un seguace di Gesù viene condotta come l’intendeva Lui, diventa una cosa di rara bellezza. Essere cristiani e avere un rapporto con Dio dovrebbe permeare le nostre esperienze quotidiane, integrarsi nelle nostre decisioni e colorare il modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri e questa vita. Le innumerevoli espressioni dell’amore di Dio condivise con gli altri nel corso della vita di un cristiano possono a volte sembrare insignificanti in sé, tuttavia Dio le vede nella totalità di una vita che rende gloria a Lui ed esulta nella loro bellezza.

    Più siamo decisi a rafforzare il nostro cammino con Gesù e desideriamo mantenere una connessione spirituale con Lui, più Lui potrà manifestare il suo Spirito attraverso di noi. Siamo la sua opera. Quando gli consentiamo di mescolare le diverse sfumature di colore del suo amore e della sua misericordia e di sviluppare la bellezza che desiderava avessimo, diventiamo il suo capolavoro che ispirerà la vita di molti. Accettiamo di tutto cuore il dono inestimabile della sua presenza nella nostra vita. E mentre coltiviamo la bellezza accattivante dell’amore di Dio in tutto ciò che facciamo e diciamo, altri saranno attirati a Lui attraverso di noi. —Maria Fontaine

    Il profumo di Cristo

    L’apostolo Paolo scrisse che la Chiesa è il profumo di Cristo per il mondo: «Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo fra quelli che si salvano e fra quelli che si perdono» (2 Corinzi 2:15). Con questo intendeva dire che ogni credente e ogni comunità di credenti stabilisce una presenza di Cristo nel mondo che è palpabile per i non credenti. […]

    Ma cos’è questa fragranza? Come dovremmo aspettarci che gli altri sentano la presenza di Gesù in noi? Principalmente in due modi: la verità del Vangelo e l’amore di Gesù Cristo. La verità divina parla a ogni aspetto della vita umana. Con la verità della sua Parola, nelle mani del suo Spirito, Cristo rende nuove tutte le cose nella nostra vita (Apocalisse 21:5). Ciò significa che, in ogni ambito della nostra esistenza — tutte le nostre relazioni, i nostri ruoli e le nostre responsabilità — noi cristiani mostriamo una novità che non si conforma allo spirito del mondo, ma allo Spirito Santo di Cristo. La nostra conversazione sarà diversa: non sarà piena di lamentele e critiche, banalità e frivolezza, ma le nostre parole saranno sempre gentili ed edificanti, rispettose delle persone con cui parliamo (Colossesi 4:6; Efesini 4:29).

    Lo stesso vale per il modo in cui svolgiamo il nostro lavoro, educhiamo i nostri figli, partecipiamo alla cultura del nostro tempo e ci comportiamo con dignità e grazia. Siamo nuove creature in Gesù Cristo e, pertanto, sotto molti aspetti, fuori ritmo con la cultura che ci circonda. Ma vivendo la verità in ogni aspetto della nostra vita, facciamo risplendere la luce di Gesù e diffondiamo la fragranza della sua visione del mondo in ogni angolo della nostra esistenza.

    I credenti devono impegnarsi a fondo per essere la fragranza di Gesù. Immergendoci nella Parola di Dio e vivendo con un atteggiamento di preghiera, […] possiamo iniziare a diffondere il profumo del Re Gesù in più aspetti e ambiti della nostra vita quotidiana. Decidiamo, allora, di essere quella fragranza di verità e amore e scopriremo che il vento dello Spirito di Dio ci accompagnerà ovunque andremo, dando l’aroma di Gesù a tutti, e anche a Dio. —T. M. Moore4

    Gesù ci ha affidato la responsabilità di trasmettere il suo amore personale, incondizionato e totale ai nostri simili, a quelli che condividono il pianeta con noi oggi. Il mandato che ha dato ai suoi discepoli è di portare il Vangelo in tutto il mondo. In qualunque luogo il Signore ti abbia chiamato, quello è il tuo campo di missione e tu sei esortato a servire e a raggiungere le persone che Lui pone sul tuo cammino. Ognuno di noi ha qualche opportunità, qualche rete sociale, qualche ambiente in cui può condividere il suo amore e la sua verità con gli altri, rafforzando la fede, la speranza e il cuore delle persone.

    Il Signore benedica il tuo percorso di discepolato e il servizio che svolgi per Lui, insieme alla testimonianza che dai agli altri, così che tu possa essere il sale della terra e la luce del mondo, come Lui ci ha detto di essere (Matteo 5:13–14). Gesù disse: «Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli» (Matteo 5:16). In questo modo, vivremo una vita di discepolato che glorifica Dio (1 Corinzi 10:31).

    Pensieri su cui meditare

    Il discepolato non è un programma o una circostanza; è uno stile di vita. Non è per un periodo limitato, ma per tutta la vita. Il discepolato […] è per tutti i credenti, per ogni giorno della loro vita. —Bill Hull

    Ogni credente che prende sul serio la propria vocazione di discepolo di Gesù si considererà un «inviato» ovunque si trovi e cercherà di mettersi all’opera in quel luogo. Questo potrebbe assumere la forma di «buon testimone» sul lavoro o di buon vicino per chi vive lì nei pressi, oppure potrebbe comportare il volontariato. —Michael Frost e Alan Hirsch

    Non lasciare che le parole di Gesù rimangano solo stampate nella tua Bibbia. Dai loro le ali, mettendole in pratica. Nella tua vita ci sono anime che hanno bisogno delle tue cure. Pensa a come potresti dimostrare interesse per il loro benessere, amandole e prendendoti cura di loro come già ami e ti prendi cura di te stesso. Quando lo farai, completerai la catena d’amore che è iniziata quando Dio ti ha amato per primo. —Karen Ehman

    Cosa dice la Bibbia

    «Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli» (Giovanni 15:4–5; Giovanni 15:8).

    «Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui; radicati ed edificati in lui, saldi nella fede, come vi è stata insegnata, e abbondando nel ringraziamento» (Colossesi 2:6–7).

    «Ma voi, carissimi, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando nello Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo, in vista della vita eterna» (Giuda 1:20–21).

    Una preghiera per il discepolato quotidiano

    Padre celeste, grazie per avermi salvato, chiamato e dato uno scopo. Tu sei così buono e la tua grazia mi basta. Ti chiedo di purificare il mio cuore dal peccato e di liberare la mia mente dalle distrazioni che oggi cercano di allontanarmi dalla comunione con te. Aiutami a vivere in Cristo, a imparare da Lui e ad affidarmi a Lui, per poter vivere per Lui e condurre altri a Lui. Tu sei degno di tutta la mia devozione e la mia lode. Rendimi un discepolo fedele e prolifico che ti porta gloria ogni giorno. Nel nome potente e incomparabile di Cristo, mio Re, amen. 5


    1 Scott Montrose, “La vita ci corregge”, Contatto, gennaio 2021, https://activated-europe.com/it/articolo/la-vita-ci-corregge//

    2 Charles Price, Christ for Real: How to Grow into Christ’s Likeness (Kregel Publications, 2011).

    3 Richard Stearns, Unfinished: Believing Is Only the Beginning (Thomas Nelson, 2013).

    4 T. M. Moore, “The Fragrance of Truth and Love”, 29 gennaio 2010.

    5 Annie McGuire, “What is a disciple of Christ?” Daily His Disciple, 11 gennaio 2022, https://dailyhisdisciple.com/2022/01/11/what-is-a-disciple-of-christ/.


    Pubblicato originariamente in inglese il 9 giugno 2026.

  • Giu 23 La vita di un discepolo parte 11: condividere le nostre risorse
  • Giu 9 La vita di un discepolo, parte 10: la nostra vita lavorativa
  • Mag 12 La vita di un discepolo, parte 8: fare discepoli
  • Apr 28 1 Corinzi: capitolo 15 (versetti 37-58)
  • Apr 21 La vita di un discepolo, parte 8: Comunicare la nostra fede
  • Apr 7 1 Corinzi, capitolo 15 (versetti 20-36)
  • Mar 24 La vita di un discepolo, parte 7: servire Dio servendo gli altri
  • Mar 10 1 Corinzi: capitolo 15 (versetti 1-19)
  • Feb 24 La vita di un discepolo, parte 6: Amore per gli altri
   

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