L’Ancora

Devozioni in formato semplice

  • Nuova vita in Cristo

    [New Life in Christ]

    Di tutti i cambiamenti e le tappe fondamentali che abbiamo nella vita, il più importante è la nostra vita eterna per fede in Cristo, che apre la vita a un nuovo inizio. Gesù insegnò che «se non vi convertite e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli» (Matteo 18:3).

    Il primo passo verso la salvezza consiste nel riconoscere il nostro bisogno di un Salvatore che ci liberi dai nostri peccati e nel credere che Gesù è morto sulla croce per la nostra salvezza eterna. «Poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Romani 3:23). Questo passo prosegue: «Come dicono le Scritture: “Non c’è nessuno che faccia sempre ciò che è giusto, nemmeno uno”» (cfr. Romani 3:10). Prendendo la decisione consapevole di accettare Gesù Cristo come tuo Signore e Salvatore, riconoscendo la sua morte sulla croce per il perdono dei tuoi peccati, diventi figlio di Dio ed Egli è il tuo Padre celeste. «A tutti quelli che lo hanno ricevuto, egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome» (Giovanni 1:12).

    Quando prendiamo la decisione di ricevere Cristo, sperimentiamo una rinascita spirituale, quello che Gesù definì «nascere dallo Spirito» o «nascere di nuovo» (Giovanni 3:3–8). L’apostolo Paolo ne parlò come dell’inizio di una creazione completamente nuova: «Se dunque uno è in Cristo, è una nuova creatura», dove «le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove» (2 Corinzi 5:17). L’ingresso di Gesù nella tua vita non solo rinnova, purifica e rigenera il tuo spirito, ma rinnova anche la tua mente, spezzando letteralmente i vecchi legami e i vecchi schemi comportamentali, per poi ricostruirla gradualmente e riorganizzarla con una visione diversa della vita, un nuovo modo di vede il mondo, con reazioni nuove a quasi tutto ciò che ti circonda (Romani 12:2).

    La Bibbia lo definisce anche uno «spogliarsi del vecchio uomo» e del precedente stile di vita e «rivestirsi dell’uomo nuovo, che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità» (Efesini 4:22–24). Una volta invitato Gesù nei nostri cuori e nelle nostre vite, lo Spirito Santo di Dio opera per trasformarci e alla fine cambierà il nostro modo di pensare e la nostra visione della vita. Spesso ciò porta a una trasformazione e a un cambiamento di personalità così straordinari che la Parola di Dio li paragona alla morte e alla sepoltura della vecchia vita e alla risurrezione a una vita e a un modo di vivere completamente nuovi (Romani 6:3–11). «Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in una vita nuova» (Romani 6:4).

    Lo Spirito di Dio opera in questo processo di trasformazione durante tutta la nostra vita, man mano che cresciamo nella fede e affidiamo a Lui la nostra vita e la nostra volontà. Come Gesù insegnò nella «parabola del seminatore», ricevere la verità della Parola di Dio è come piantare un seme e ci vuole tempo perché quel seme di verità nel tuo cuore cresca fino a diventare una vita cristiana piena e matura (Marco 4:3–20). Gesù spiegò che il seme caduto sul terreno buono rappresenta quelli che hanno un cuore nobile e buono, che ascoltano la Parola, la custodiscono e producono frutto (opere buone e cambiamenti nella loro vita) con perseveranza (Luca 8:15).

    I credenti continueranno ad avere problemi e a commettere errori, come succede a tutti; nessuno è perfetto. Nemmeno l’apostolo Paolo riteneva di essere diventato un santo senza peccato o di aver raggiunto il suo obiettivo di conoscere pienamente Cristo e diventare simile a Lui. Infatti disse: «Non che io abbia già ottenuto tutto questo o sia già arrivato alla perfezione; […] ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù» (Filippesi 3:12–14). Come l’apostolo Paolo, nessuno di noi è un cristiano perfetto, né può esserlo, ma «una cosa» possiamo fare. Possiamo seguirlo fedelmente al meglio delle nostre possibilità e continuare a perseverare nella buona battaglia della fede per continuare ad avanzare e a fare progressi.

    Crescere nella fede

    La Parola di Dio paragona i suoi figli che si dilettano nella sua Parola e nei suoi insegnamenti a un albero piantato vicino a corsi d’acqua (Salmi 1:1–3). Come per qualsiasi albero sano, ci vuole tempo per far crescere radici cristiane forti e robuste. Più profondamente le nostre radici si affondano nel terreno fertile della Parola di Dio, più forte e fruttuoso crescerà l’albero. Per far crescere e rafforzare la nostra fede, è importante che diamo priorità al rimanere radicati e saldi nella sua Parola, in modo da poter produrre il frutto che Dio desidera da noi.

    In Colossesi 2:6–7 leggiamo: «Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui; radicati ed edificati in lui, saldi nella fede, come vi è stata insegnata, e abbondando nel ringraziamento». Proprio come un albero attinge dal suolo le sostanze nutritive e la vita stessa, così noi dobbiamo attingere la vita e la forza spirituale dai nostri momenti di comunione con Dio nella preghiera e nel culto e attraverso lo studio della Parola di Dio. Il modo per rafforzarci nella fede e portare frutto è affondare profondamente le radici della nostra vita nella verità della Parola di Dio e trarne il nostro nutrimento spirituale leggendola, studiandola e assimilandola in preghiera.

    Gesù insegnò ai suoi discepoli: «Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui; radicati ed edificati in lui, saldi nella fede, come vi è stata insegnata, e abbondando nel ringraziamento» (Giovanni 8:31–32). E mentre cerchiamo di mettere Dio al centro della nostra vita, porteremo sempre più i frutti del Suo Spirito, che sono «amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo» (Galati 5:22–23). Man mano che questi frutti si manifestano nella nostra vita, Dio opererà attraverso di noi per condividere il suo amore e la sua verità con chi ci sta intorno, concedendo loro l’opportunità di ricevere il suo dono della salvezza.

    La Bibbia è la Parola di Dio rivolta personalmente a ciascuno di noi. In essa impariamo chi è Dio, quali sono la sua volontà e il suo disegno per noi come sue creature, nonché il significato della vita e perché la verità è importante. Troviamo risposte alle domande profonde della vita, oltre a forza, guida e speranza per ogni problema che affrontiamo. La Bibbia dice che «la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Dio» (Romani 10:17). La fede si costruisce attraverso lo studio assiduo della Parola di Dio. Impegnandoti a leggere la Bibbia ogni giorno, crescerai nel tuo rapporto con Dio e nella comprensione del suo piano per l’umanità e dei suoi disegni per la tua vita.

    La potenza dello Spirito Santo

    Poco prima della sua crocifissione e risurrezione, Gesù promise ai suoi discepoli che avrebbe mandato loro un aiutante e un avvocato, lo Spirito Santo, per rafforzarli, dar loro potenza, condurli e guidarli nel loro cammino con Lui. «Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto. […] Vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire» (Giovanni 14:26; 16:13).

    Non possiamo compiere l’opera di Dio e condurre una vita che gli sia gradita senza la potenza di Dio. Gesù disse: «Voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra» (Atti 1:8). Proprio questo è uno scopo importante di quella potenza: la testimonianza, cioè parlare agli altri di Gesù. In Atti 4 leggiamo che i seguaci di Gesù predicavano con grande «franchezza» (Atti 4:31). Quando i primi discepoli ricevettero lo Spirito Santo nel giorno di Pentecoste, non solo ricevettero manifestazioni miracolose dei doni dello Spirito Santo, ma ciò portò alla salvezza di tremila anime (Atti 2:36–41).

    La Bibbia ci insegna a non trascurare i doni dello Spirito che Dio ci dà (1 Timoteo 4:14), ma a «desiderare ardentemente i doni più grandi» (1 Corinzi 12:31). Molti di questi doni sono elencati nelle epistole di Paolo e includono saggezza, conoscenza, fede, guarigione, miracoli, profezia, servizio, insegnamento, incoraggiamento, generosità e guida (1 Corinzi 12:4–11; Romani 12:6–8). Sono tutti doni che un amorevole Padre celeste elargisce ai suoi figli per consentire loro di servire Lui e gli altri e di edificare la sua chiesa (1 Corinzi 14:12).

    Cambiare il mondo con l’amore di Dio

    Dio ha chiesto a ciascuno dei suoi figli di condividere con gli altri la buona notizia del suo amore e della sua verità, di spargere il seme e di essere un suo fedele testimone. Gesù disse ai suoi discepoli: «Predicate il Vangelo» (Marco 16:15) e noi abbiamo ricevuto la stessa chiamata. Infatti «la messe (delle anime in cerca della verità eterna e della salvezza) è grande, ma gli operai (quelli che la raccoglieranno) sono pochi» (Matteo 9:37). Il libro degli Atti nella Bibbia è ricco di racconti su come i primi cristiani parlarono della loro fede agli altri e condussero molti alla fede in Cristo, cosa che portò un cambiamento nel mondo dei loro tempi.

    Gesù disse dei suoi seguaci: «Voi siete la luce del mondo. Una città situata sopra un monte non può rimanere nascosta». Proseguì poi rivolgendo l’invito a tutti quelli che credono in Lui: «Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli» (Matteo 5:14–16). I cristiani, nel corso dei secoli, hanno cambiato il mondo dei loro tempi attraverso le loro buone opere e la loro testimonianza, conducendo le persone alla salvezza e alla fede in Cristo.

    Forse, però, sei tentato di pensare: «Chi sono io? In che modo potrei fare la differenza? Sembra tutto così privo di speranza, così impossibile. Sembra che non ci sia nulla che una sola persona possa fare per cambiare in meglio le cose, quindi a che serve provarci?». Anche se forse non siamo in grado di cambiare il mondo intero, ognuno di noi può fare la sua parte per cambiare la sua parte del mondo. Scoprirai che ogni giorno incrocerai molte persone che sono alla ricerca di risposte alle grandi domande della vita, oltre che di verità, di uno scopo e di amore.

    Ogni vita è destinata a influenzare gli altri. Nessuno è un’isola, ogni persona influenza qualcun altro. «Nessuno di noi, infatti, vive per se stesso, e nessuno muore per se stesso» (Romani 14:7).

    Quando avrai consacrato la tua vita a Dio sul suo altare del sacrificio e gli avrai chiesto di prenderla, Lui opererà nella tua vita e attraverso di essa per la sua gloria, nella misura in cui glielo permetterai. (Vedi Romani 12:1.) Tu sei il suo figlio, la sua figlia diletta e Lui ti ama; è suo desiderio usarti al suo amorevole servizio per gli altri. Lui promette di fornirci tutto ciò di cui abbiamo bisogno per farlo: forza, potenza, saggezza, vita e amore (Filippesi 4:19).

    Se sei disposto a diventare ciò che Dio vuole che tu sia, Lui può usarti e ti userà per fare la differenza nel mondo attorno a te e per portare agli altri il suo messaggio di amore, verità e salvezza. «Infatti è Dio che produce in voi il volere e l’agire, secondo il suo disegno benevolo» (Filippesi 2:13). Che Dio ti benedica nella tua nuova vita in Cristo!

    Da un articolo in Il tesoro, pubblicato dalla Famiglia Internazionale nel 1987.
    Adattato e ripubblicato sull’Ancora in inglese il
    10 agosto 2026.

  • Ago 7 Cercare e salvare le anime smarrite
  • Ago 4 Non smarrirti
  • Ago 3 La parabola del servo ubbidiente
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  • Lug 27 Le ultime apparizioni di Gesù e il suo mandato
  • Lug 25 Camminiamo per fede, non per sensazioni
  • Lug 24 Perdonare è difficile
  • Lug 21 Uno stile di vita all’insegna dell’adorazione
  • Lug 20 Resilienza nell’autunno della vita
   

L’Angolo dei Direttori

Studi biblici e articoli che edificano la fede

  • La vita di un discepolo, parte 12: discepolato quotidiano

    [The Life of Discipleship, Part 12: Everyday Discipleship]

    Il discepolato è un percorso che dura tutta la vita e richiede perseveranza, determinazione, convinzione, l’amore di Dio e la forza dello Spirito Santo. Il defunto reverendo Billy Graham una volta disse: «Il cammino del cristiano nella vita non è uno sprint ma una maratona. […] Il discepolato è un impegno che dura tutta la vita, giorno dopo giorno». Il processo di crescita nel nostro discepolato e di trasformazione a immagine di Cristo è un compito che dura tutta la vita. Come qualcuno ha detto:

    Siamo creati come bozze che devono passare per un processo di correzione. Dio opera per trasformarci passo per passo in un articolo finito che varrà la pena di leggere. Il nostro essere è ripetutamente trasformato dalle scelte e dalle decisioni che prendiamo; i punti superficiali e superflui vengono eliminati grazie alle esperienze difficili della vita e noi veniamo rifiniti e levigati […] nelle mani del Grande Correttore. —Scott Montrose1

    Il nostro discepolato deve comprendere ogni aspetto della nostra vita, compreso il nostro rapporto con Dio e il nostro cammino quotidiano con Lui, nonché il nostro amore per gli altri, che include ogni persona che incontriamo nel corso della giornata. Il nostro discepolato comprende il compito di ambasciatori di Cristo e la condivisione della buona novella con le persone che Lui pone sul nostro cammino, oltre che essere un riflesso vivente dell’amore di Cristo in ogni ambito della nostra vita e sforzarci di crescere a sua immagine.

    Viviamo il nostro discepolato nelle nostre case, sul posto di lavoro, nelle scuole e nella comunità. Incorporiamo i principi del discepolato nella nostra genitorialità, nelle nostre relazioni e nell’investimento del nostro tempo, delle nostre competenze e delle nostre risorse. Ci sforziamo di essere un esempio vivente della nostra fede per le nostre famiglie, i nostri amici e i nostri vicini, per le persone con cui interagiamo durante la giornata e nelle nostre comunicazioni online.

    La vocazione di discepoli di Gesù è una chiamata a uno stile di vita completo. È una chiamata a riorganizzare le nostre priorità in modo che Dio occupi il primo posto nella nostra vita. Ciò non vuol dire che non avremo altre priorità, ma la nostra fedeltà va innanzitutto a Dio — al di sopra dei nostri desideri e della nostra volontà, dei nostri cari, dei nostri beni e persino della nostra stessa vita. Il discepolato cristiano non è facile da vivere — infatti, Gesù disse che «la via è stretta», ma «conduce alla vita» (Matteo 7:13–14). Richiede impegno, dedizione e il mettere Dio al centro della nostra vita, delle nostre decisioni e dei nostri rapporti.

    Nei Vangeli, Gesù sfidò i suoi seguaci a rinunciare alla propria vita per amor suo e a seguirlo. Nel Vangelo di Matteo, disse: «Se uno vuole venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà» (Matteo 16:24–25).

    Rinunciare a noi stessi può essere inteso come il mettere da parte i nostri desideri, le nostre ambizioni e i nostri obiettivi personali e scegliere di cercare Dio per ricevere la sua guida nella nostra vita e perseguire la sua volontà piuttosto che la nostra. Ciò non significa che il Signore non ci guiderà mai a conseguire le nostre ambizioni e i nostri obiettivi personali. Se cerchiamo la volontà di Dio e desideriamo compiacerlo, è molto probabile che la sua volontà e i nostri desideri siano in armonia (Salmi 37:4). Tuttavia, se le indicazioni di Dio non coincidono con la direzione verso cui ci stavamo orientando, come suoi discepoli saremo disposti a «rinunciare a noi stessi» per seguirlo.

    Gesù ci ha dato la chiave per poter vivere il nostro impegno nel discepolato, a partire dalla nostra rinascita spirituale attraverso la salvezza. «Se uno è in Cristo, è una nuova creatura: le cose vecchie sono passate; ecco, sono diventate nuove. Sono stato crocifisso con Cristo. Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (2 Corinzi 5:17; Galati 2:20).

    La capacità e la grazia di vivere la vita di un discepolo non derivano solo dal nostro desiderio di obbedire ai comandamenti di Dio e dai nostri sforzi di vivere in modo devoto, ma dalla potenza di Dio attraverso «Cristo in noi» (Colossesi 1:27) e dalla presenza dello Spirito Santo (Giovanni 14:15–17). «Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo» (Efesini 2:10).

    Cristo in noi

    Ogni nuova mattina possiamo aspettarci che il Signore Gesù Cristo si manifesti attraverso di noi quel giorno e realizzi qualche aspetto della sua opera, che riusciamo a riconoscere le sue azioni o no. È il nostro privilegio, è la nostra responsabilità.

    Il fatto che Cristo viva in noi ci dà forza. Non possiamo vivere efficacemente con nessun’altra forza se non quella che deriva dalla vita di Gesù Cristo, poiché Lui disse: «Senza di me non potete fare nulla» (Giovanni 15:5). Il fatto di essere in Cristo ci dà uno scopo. Non è una forza che ci permette di vivere per noi stessi, ma che ci mette in grado di realizzare i piani di Cristo. […]

    Il fatto che Cristo sia in noi ci offre delle risorse. Tutto ciò di cui potremmo aver bisogno è nostro nel Signore Gesù Cristo. E il fatto di essere in Cristo ci dà delle responsabilità. Come parte del suo corpo, la questione più importante che io devo affrontare è: «Cosa vuole che io faccia?»

    Il fatto che Cristo sia in noi è dinamico. Essere in Cristo è impegnativo. Se Lui ha qualcosa da fare, ha il diritto di usarci come mezzo per farlo. Se c’è un «eunuco etiope» sulla strada del deserto, Lui ha il diritto di dirti di lasciare la tua Samaria e andare a incontrarlo (Atti 8:26–40). Ma per ogni richiesta che ci fa, Lui fornisce la dinamica del suo Spirito dentro di noi per realizzarla.

    Questa è la vita cristiana. Dopo aver affrontato il nostro insuccesso nel manifestare la sua somiglianza e immagine nel mondo, ci avviciniamo alla Croce per essere perdonati, lo Spirito Santo viene a vivere in noi e veniamo incorporati in Cristo, diventando mezzi per manifestare la sua vita e il suo obiettivo. Il mondo ha un bisogno disperato di saperlo, ma non avrà alcun motivo per crederci finché non vedrà la vita e il carattere di Gesù Cristo vissuti nella tua vita e nella mia. Questo è lo scopo che Dio ha per te! —Charles Price2

    Unirsi alla missione del suo Regno

    Dio ti ha invitato a unirti a Lui per cambiare il mondo. Dio ha un sogno per questo mondo che Gesù ha chiamato il Regno di Dio. Dio ti ha creato per svolgere un ruolo importante nella sua visione del Regno. Non troverai mai il tuo scopo più profondo nella vita finché non troverai il tuo posto nella realizzazione del Regno di Dio.

    Non devi essere un genio per cambiare il mondo, né ricco, né influente, né un gigante spirituale. Quel che devi fare è dire di sì all’invito. Devi essere disponibile e disposto a farti usare, e forse dovrai pagare il prezzo che il seguire Gesù comporta, perché cambiare il mondo e seguire Gesù non è facile e non è a buon mercato. Bisognerà fare dei sacrifici: ce ne sono sempre.

    La nostra fede cristiana non è solo un modo per ricevere il perdono dei nostri peccati e poter entrare nella vita eterna, eppure lo è. Non è solo un sistema di giuste convinzioni sulla verità ultima e sull’ordine delle cose, sebbene lo sia. Né è solo un modo per ricevere conforto da Dio nei momenti difficili o un utile codice di condotta su come vivere una vita buona e produttiva, sebbene sia anche questo. Fondamentalmente, la fede cristiana è la vocazione di […] seguire il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo e partecipare alla grande missione di Cristo nel nostro mondo. […] Solo allora diventeremo persone complete, persone che vivono secondo il disegno divino più profondo per la nostra vita. —Richard Stearns3

    Conclusione: il progetto per la vita

    Come abbiamo visto nel corso di questa serie sul discepolato, la Bibbia ci insegna qual è il rapporto che Dio desidera avere con noi e come vivere in modo da piacergli. Diventare sempre più simili a Cristo ed essere trasformati a sua immagine è il fondamento per vivere una vita devota e fruttuosa in armonia con Dio e con gli altri, che produce il frutto del suo Spirito nella nostra vita e in quella degli altri (Galati 5:22–23). È nella Bibbia che apprendiamo le verità rivelate da Dio su cui possiamo modellare la nostra esistenza.

    Nella Parola di Dio troviamo i principi biblici che fungono da bussola per la nostra vita e ci aiutano ad affrontare le sfide della vita quotidiana e ad essere testimoni efficaci di Cristo. La sua Parola trasmette principi che ci guidano nelle nostre interazioni con gli altri e nel nostro processo decisionale, aiutandoci a discernere la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Questi principi spirituali stabiliscono un modello per il nostro standard morale, la nostra etica, il nostro atteggiamento nei confronti della vita, dell’amore, del mondo, dell’ambiente e dei rapporti con gli altri. Sebbene non tratti specificamente ogni possibile situazione che potremmo affrontare, la Bibbia fornisce i principi necessari per affrontare le complessità della vita in un modo gradito a Dio.

    La sua Parola ci insegna a vivere il nostro discepolato amando e servendo gli altri. Il nostro amore per Gesù ci spinge a servire gli altri in suo nome. Ci motiva a essere suoi ambasciatori in qualunque situazione ci troviamo. Ci spinge ad aiutare chi è nel bisogno e a offrire speranza e conforto a chi ne è privo. Possiamo essere le sue mani per aiutare e toccare, la sua bocca per proclamare la verità della sua Parola e infondere incoraggiamento e speranza, i suoi occhi per trasmettere compassione, i suoi piedi per camminare al fianco di un’anima affaticata e le sue braccia per aiutare a portare il loro pesante fardello. Così facendo, le nostre vite lo glorificheranno e saranno di benedizione per gli altri, come evidenziano gli articoli che seguono.

    Una vita bellissima

    Quando la vita di un seguace di Gesù viene condotta come l’intendeva Lui, diventa una cosa di rara bellezza. Essere cristiani e avere un rapporto con Dio dovrebbe permeare le nostre esperienze quotidiane, integrarsi nelle nostre decisioni e colorare il modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri e questa vita. Le innumerevoli espressioni dell’amore di Dio condivise con gli altri nel corso della vita di un cristiano possono a volte sembrare insignificanti in sé, tuttavia Dio le vede nella totalità di una vita che rende gloria a Lui ed esulta nella loro bellezza.

    Più siamo decisi a rafforzare il nostro cammino con Gesù e desideriamo mantenere una connessione spirituale con Lui, più Lui potrà manifestare il suo Spirito attraverso di noi. Siamo la sua opera. Quando gli consentiamo di mescolare le diverse sfumature di colore del suo amore e della sua misericordia e di sviluppare la bellezza che desiderava avessimo, diventiamo il suo capolavoro che ispirerà la vita di molti. Accettiamo di tutto cuore il dono inestimabile della sua presenza nella nostra vita. E mentre coltiviamo la bellezza accattivante dell’amore di Dio in tutto ciò che facciamo e diciamo, altri saranno attirati a Lui attraverso di noi. —Maria Fontaine

    Il profumo di Cristo

    L’apostolo Paolo scrisse che la Chiesa è il profumo di Cristo per il mondo: «Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo fra quelli che si salvano e fra quelli che si perdono» (2 Corinzi 2:15). Con questo intendeva dire che ogni credente e ogni comunità di credenti stabilisce una presenza di Cristo nel mondo che è palpabile per i non credenti. […]

    Ma cos’è questa fragranza? Come dovremmo aspettarci che gli altri sentano la presenza di Gesù in noi? Principalmente in due modi: la verità del Vangelo e l’amore di Gesù Cristo. La verità divina parla a ogni aspetto della vita umana. Con la verità della sua Parola, nelle mani del suo Spirito, Cristo rende nuove tutte le cose nella nostra vita (Apocalisse 21:5). Ciò significa che, in ogni ambito della nostra esistenza — tutte le nostre relazioni, i nostri ruoli e le nostre responsabilità — noi cristiani mostriamo una novità che non si conforma allo spirito del mondo, ma allo Spirito Santo di Cristo. La nostra conversazione sarà diversa: non sarà piena di lamentele e critiche, banalità e frivolezza, ma le nostre parole saranno sempre gentili ed edificanti, rispettose delle persone con cui parliamo (Colossesi 4:6; Efesini 4:29).

    Lo stesso vale per il modo in cui svolgiamo il nostro lavoro, educhiamo i nostri figli, partecipiamo alla cultura del nostro tempo e ci comportiamo con dignità e grazia. Siamo nuove creature in Gesù Cristo e, pertanto, sotto molti aspetti, fuori ritmo con la cultura che ci circonda. Ma vivendo la verità in ogni aspetto della nostra vita, facciamo risplendere la luce di Gesù e diffondiamo la fragranza della sua visione del mondo in ogni angolo della nostra esistenza.

    I credenti devono impegnarsi a fondo per essere la fragranza di Gesù. Immergendoci nella Parola di Dio e vivendo con un atteggiamento di preghiera, […] possiamo iniziare a diffondere il profumo del Re Gesù in più aspetti e ambiti della nostra vita quotidiana. Decidiamo, allora, di essere quella fragranza di verità e amore e scopriremo che il vento dello Spirito di Dio ci accompagnerà ovunque andremo, dando l’aroma di Gesù a tutti, e anche a Dio. —T. M. Moore4

    Gesù ci ha affidato la responsabilità di trasmettere il suo amore personale, incondizionato e totale ai nostri simili, a quelli che condividono il pianeta con noi oggi. Il mandato che ha dato ai suoi discepoli è di portare il Vangelo in tutto il mondo. In qualunque luogo il Signore ti abbia chiamato, quello è il tuo campo di missione e tu sei esortato a servire e a raggiungere le persone che Lui pone sul tuo cammino. Ognuno di noi ha qualche opportunità, qualche rete sociale, qualche ambiente in cui può condividere il suo amore e la sua verità con gli altri, rafforzando la fede, la speranza e il cuore delle persone.

    Il Signore benedica il tuo percorso di discepolato e il servizio che svolgi per Lui, insieme alla testimonianza che dai agli altri, così che tu possa essere il sale della terra e la luce del mondo, come Lui ci ha detto di essere (Matteo 5:13–14). Gesù disse: «Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli» (Matteo 5:16). In questo modo, vivremo una vita di discepolato che glorifica Dio (1 Corinzi 10:31).

    Pensieri su cui meditare

    Il discepolato non è un programma o una circostanza; è uno stile di vita. Non è per un periodo limitato, ma per tutta la vita. Il discepolato […] è per tutti i credenti, per ogni giorno della loro vita. —Bill Hull

    Ogni credente che prende sul serio la propria vocazione di discepolo di Gesù si considererà un «inviato» ovunque si trovi e cercherà di mettersi all’opera in quel luogo. Questo potrebbe assumere la forma di «buon testimone» sul lavoro o di buon vicino per chi vive lì nei pressi, oppure potrebbe comportare il volontariato. —Michael Frost e Alan Hirsch

    Non lasciare che le parole di Gesù rimangano solo stampate nella tua Bibbia. Dai loro le ali, mettendole in pratica. Nella tua vita ci sono anime che hanno bisogno delle tue cure. Pensa a come potresti dimostrare interesse per il loro benessere, amandole e prendendoti cura di loro come già ami e ti prendi cura di te stesso. Quando lo farai, completerai la catena d’amore che è iniziata quando Dio ti ha amato per primo. —Karen Ehman

    Cosa dice la Bibbia

    «Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli» (Giovanni 15:4–5; Giovanni 15:8).

    «Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui; radicati ed edificati in lui, saldi nella fede, come vi è stata insegnata, e abbondando nel ringraziamento» (Colossesi 2:6–7).

    «Ma voi, carissimi, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando nello Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo, in vista della vita eterna» (Giuda 1:20–21).

    Una preghiera per il discepolato quotidiano

    Padre celeste, grazie per avermi salvato, chiamato e dato uno scopo. Tu sei così buono e la tua grazia mi basta. Ti chiedo di purificare il mio cuore dal peccato e di liberare la mia mente dalle distrazioni che oggi cercano di allontanarmi dalla comunione con te. Aiutami a vivere in Cristo, a imparare da Lui e ad affidarmi a Lui, per poter vivere per Lui e condurre altri a Lui. Tu sei degno di tutta la mia devozione e la mia lode. Rendimi un discepolo fedele e prolifico che ti porta gloria ogni giorno. Nel nome potente e incomparabile di Cristo, mio Re, amen. 5


    1 Scott Montrose, “La vita ci corregge”, Contatto, gennaio 2021, https://activated-europe.com/it/articolo/la-vita-ci-corregge//

    2 Charles Price, Christ for Real: How to Grow into Christ’s Likeness (Kregel Publications, 2011).

    3 Richard Stearns, Unfinished: Believing Is Only the Beginning (Thomas Nelson, 2013).

    4 T. M. Moore, “The Fragrance of Truth and Love”, 29 gennaio 2010.

    5 Annie McGuire, “What is a disciple of Christ?” Daily His Disciple, 11 gennaio 2022, https://dailyhisdisciple.com/2022/01/11/what-is-a-disciple-of-christ/.


    Pubblicato originariamente in inglese il 9 giugno 2026.

  • Giu 23 La vita di un discepolo parte 11: condividere le nostre risorse
  • Giu 9 La vita di un discepolo, parte 10: la nostra vita lavorativa
  • Mag 12 La vita di un discepolo, parte 8: fare discepoli
  • Apr 28 1 Corinzi: capitolo 15 (versetti 37-58)
  • Apr 21 La vita di un discepolo, parte 8: Comunicare la nostra fede
  • Apr 7 1 Corinzi, capitolo 15 (versetti 20-36)
  • Mar 24 La vita di un discepolo, parte 7: servire Dio servendo gli altri
  • Mar 10 1 Corinzi: capitolo 15 (versetti 1-19)
  • Feb 24 La vita di un discepolo, parte 6: Amore per gli altri
   

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  • L´obiettivo principale della Famiglia Internazionale è il miglioramento della qualità di vita degli altri mediante la condivisione del messaggio vivificante dell´amore, della speranza e della salvezza che troviamo nella Parola di Dio. Crediamo che l´amore di Dio — applicato a livello pratico nella nostra vita quotidiana — sia la chiave per risolvere molti dei problemi della società, anche nel mondo complesso e frenetico di oggi. Impartendo la speranza e l´orientamento che troviamo negli insegnamenti della Bibbia, crediamo di poter contribuire alla costruzione di un mondo migliore — cambiando il mondo un cuore alla volta.

Valori

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  • L’amore appassionato per Dio

    Amiamo Dio con tutto il nostro cuore, la nostra anima, la nostra mente e tutta la nostra forza. Cerchiamo un rapporto personale con Gesù e vogliamo crescere nell’imitazione delle sue virtù e vivere il suo amore.

A proposito di LFI

LFI online è una comunità di membri della Famiglia Internazionale. LFIè una comunità cristiana internazionale impegnata a diffondere il messaggio dell'amore di Dio alle persone intorno al globo.

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Ultime serie

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Arrivare al Cuore di tutto
Una serie di articoli che coprono i fondamenti della fede e della dottrina cristiana.
Vivere il Cristianesimo
Applicare gli insegnamenti della Bibbia alla nostra vbita di tutti i giorni a alle nostre decisioni.
Gesù - la sua vita e il suo messaggio
Principi fondamentali tratti dai Vangeli su cui costruire le nostre vite.