L’Ancora

  • Allargare l’anima

    Compilazione

    [Soul Stretching]

    “Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene”. —2 Corinzi 9,81

    Se vogliamo davvero fare esperienza della straordinaria abbondanza divina, dobbiamo lasciarle dello spazio, permettendo alla nostra anima di allargarsi. I gemiti che emettiamo mentre si allarga fastidiosamente potrebbero soffocare momentaneamente i canti celesti, ma alla fine creeranno sulla terra lo spazio per un’acustica della salvezza molto migliore.

    Difficilmente la vita di Gesù può essere considerata abbondante secondo i parametri culturali moderni, ma mediante la sofferenza la sua anima si allargò fino a raggiungere le proporzioni di una salvezza globale. Forse allargheremmo la cintura sulla nostra anima un po’ di più, se credessimo davvero che allargare l’anima potrebbe significare salvare anime.

    Adoriamo un Dio che non solo soffrì e morì per conto nostro, ma risorse dai morti coperto dalle cicatrici della sua sofferenza terrena. Un Dio che fu tatuato dal male, ma portò quei segni come una medaglia segno di vittoria. Curiosamente, quando Tommaso chiese una prova che Gesù era risorto, non voleva una dimostrazione dei nuovi poteri accordati dalla risurrezione, ma vedere le cicatrici della sofferenza. […]

    Dio è un redentore. Non fa sparire le cose cattive, ma le trasforma in qualcosa di buono. Nella mia qualità di neonatologo spesso devo dare cattive notizie ai genitori dei miei pazienti. Può essere piuttosto deprimente, perché non vedo un motivo per cui a delle persone buone debbano succede cose cattive, ma poi mi ricordo che tutti soffriamo. La questione non è il male inevitabile ma il bene inaspettato.

    So che il mio Redentore vive, così in ogni singola situazione difficile mi aspetto di vedere la prova che Lui è vivo e in buona salute. Invece di preoccuparmi dell’apparente assenza di Dio, adesso provo entusiasmo nell’aspettativa di quali modi nuovi e interessanti userà per far sentire la sua presenza. […]

    Gesù è la Chioccia che desidera radunare i suoi pulcini, il Pastore che si preoccupa delle pecore tormentate e inermi, la Bottiglia che raccoglie tutte le nostre lacrime di dolore senza spargerne una goccia. Gesù non è una medicina antivirale ma il Grande Medico. […] Ha un modo umile e gentile di trattare i pazienti; se accettiamo il suo regime terapeutico troveremo riposo per le nostre anime.

    Comincerà facendoci sedere e asciugando ogni lacrima di nostri occhi, così che potremo vedere chiaramente il decorso clinico davanti a noi e guardare con anticipazione la futura remissione eterna, quando non ci sarà più morte, né lutto, né lamento, né dolore, perché tutte le cose di prima sono passate.2—Erik Strandness3

    Uscire dalla nostra zona di sicurezza

    Tutti abbiamo la nostra zona di sicurezza, quell’insieme di circostanze in cui ci troviamo a nostro agio, o le persone con cui abbiamo imparato a interagire facilmente e senza troppi sforzi. I confini di quella zona spesso sono decisi dai nostri timori, dai tratti del nostro comportamento che riteniamo accettabili per gli altri e da ciò che supera un livello accettabile di sforzi da parte nostra.

    Quella zona di sicurezza è comoda e gradevole. Il problema è che, se le permettiamo di controllare le nostre decisioni, può finire per lasciare poco spazio alla crescita o allo sviluppo. Può impedirci di sperimentare tutto ciò che la vita ha da offrire e, se non continuiamo a estendere i nostri limiti, rischiamo di diventare troppo soddisfatti di noi stessi nel cuore, nella mente e nello spirito.

    Il pericolo di restare all’interno della nostra zona di sicurezza, quando invece il Signore sta cercando di allargare i nostri orizzonti, è che possiamo venire gradualmente cullati in un’esistenza mediocre in cui non esploriamo il nostro pieno potenziale. Rischiamo di perdere la capacità di vedere tutto quello che possiamo realizzare, al punto che non facciamo più quegli entusiasmanti passi di fede.

    È scomodo superare questi limiti; si corrono dei rischi, perché non sappiamo che cosa incontreremo dall’altra parte; ma la soddisfazione, la gratificazione e l’emozione di trovarsi di fronte a persone, idee e opportunità nuove fa tutto parte di ciò che ci rende persone più profonde e fortemente motivate. Non possiamo scoprire il nostro potenziale se non siamo disposti a spingerci al di là di quelli che riteniamo i nostri limiti.

    La natura del Signore è tale che a volte turba la nostra zona di sicurezza e introduce nella nostra vita sfide nuove che ci costringono a esaminare da vicino i limiti che ci siamo autoimposti, così da poterli superare. Quando lo facciamo, spesso ci accorgiamo che non è allarmante come pensavamo e molte volte scopriamo un mondo completamente nuovo, fatto di opportunità e potenziali che non avevamo mai ritenuto possibili. —Maria Fontaine

    Correre la gara

    Quando ci allarghiamo spiritualmente, la nostra fede in Dio aumenta. Quando ci allarghiamo mentalmente, le nostre vecchie idee sono messe alla prova e sostituite da nuove. Quando ci allarghiamo nelle nostre relazioni, l’egoismo muore e nasce l’amore. Allora, in questo momento ti senti allargato?

    Dio lascia che passiamo esperienze in cui venivamo allargati per prepararci alla gara che ci ha chiesto di correre nella vita — e ogni tanto la tua anima “sbatterà contro un muro”. Nessun ammontare di forza e di pressione farà spostare il problema. Qui è che l’anima viene allargata! Spesso questi momenti non sono la prova vera e propria; sono solo un preriscaldamento che ci prepara per le sfide future. Sono punti di riferimento destinati a impedirci di cadere nel panico durante la vera gara.

    Ricorda che non permette mai a una persona di correre per Lui, o con Lui, se non si è allargata per bene nel suo modo di pensare, nella sua fede e nella sua capacità di vivere e amare. Quando dovrai affrontare un problema che proprio non si vuole spostare, pensa a fare un respiro profondo e ricorda che Dio ti sta allargando. È l’allargamento dell’anima che ci permette di affrontare situazioni che pensiamo ci uccideranno, ma non lo faranno; di sopportare i momenti in cui pensiamo che non riusciremo, ma ce la faremo.

    Presto o tardi tutti affronteremo momenti e relazioni difficili, ma questi sono solo i piegamenti imposti dalla vita. Quando ti sembra di essere allargato fino a un punto di rottura, non mollare. Vedilo per quel che è: la preparazione atletica per correre e vincere la gara che Dio ti ha assegnato nella vita. —Rhema

    Fede e zone di sicurezza

    La nostra fede non prospera quando tutto è comodo, quando tutti i nostri bisogni sono soddisfatti in anticipo, quando possiamo svolgere il nostro lavoro da soli, quando sappiamo già cosa ci aspetta; in quei momenti possiamo portare tutto il peso senza problemi. È quando le cose sono difficili e non possiamo portare i pesi, che la nostra fede si fa più forte, perché dobbiamo passare il peso a Gesù e avere fiducia.

    Proverbi 3,5 dice: “Confida nel Signore con tutto il cuore e non appoggiarti sulla tua intelligenza”, o sulla tua forza.4 Vuol dire fare affidamento. Quando lo facciamo, quando dipendiamo maggiormente da Gesù e ci affidiamo alle sue promesse, la nostra fede acquisterà forza.

    Dobbiamo essere disposti a lasciar aumentare la nostra fede. La fede non ha opportunità di crescere quando tutto fila lascio come al solito. Dobbiamo essere disposti ad allargarci anche noi e scegliere di provare cose nuove di cui non siamo sicuri.

    Nella Bibbia vediamo che a volte le persone erano messe in situazioni difficili in cui la fede doveva essere aumentata; altre volte Dio aspettava che loro si allargassero prima di fare quello che non potevano fare da soli.

    Gesù disse che una fede grande come un granello di senape poteva fare grandi cose. A volte è tutto quello che riusciamo a raccogliere e in quei momenti Lui userà quello che abbiamo. Penso, però, che non si aspetti che la nostra fede rimanga così piccola. Penso si aspetti che la nostra fede cresca quando vediamo che Lui viene in nostro aiuto più e più volte. Penso che voglia farci nutrire la nostra fede così che cresca, fiorisca e cominci a portare frutto.

    Dio ha un piano e uno scopo per ognuno di noi e ci fa passare diversi stadi per prepararci per quei piani. Comunque ci vuole fede per muoverci e spingerci verso quei piani, per agire e cominciare a costruire su quello che Dio vuole per noi. Se aspettiamo finché tutto è “sicuro”, potremmo perdere l’occasione.

    In qualunque punto tu sia nel cammino della vita, e nonostante le svolte impreviste, puoi decidere di vedere ogni situazione “schiacciante” come un’ottima opportunità di esercitare la tua fede. —Marie Story

    Pubblicato sull’Ancora in inglese il 27 aprile 2021.

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  • Nov 22 Il colore dell’amore
  • Nov 19 Ritenere tutto una perdita
  • Nov 17 I discepoli di Gesù
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  • Nov 12 Una speranza in mezzo al buio
  • Nov 10 Il ritorno del re
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L’Angolo dei Direttori

  • Giorni migliori ci aspettano — parte 6

    —Combatti il buon combattimento della fede

    [Better Days Ahead—Part 6—Fight the Good Fight of Faith]

    Seguire Gesù non è un hobby passivo, facile e che ti fa sentire bene. È una sfida, uno stile di vita e una vocazione. Noi abbiamo la benedizione di sapere he la nostra vita fa la differenza quando camminiamo ubbidendo alla Parola di Dio, facendo quel che possiamo per testimoniare, essere un esempio dell’amore di Dio e condurre altri a Gesù. Naturalmente non ogni giorno è molto entusiasmante con risultati e vittorie eccezionali. Alcuni giorni sono piuttosto monotoni, mentre ci occupiamo delle nostre responsabilità quotidiane, ma quello che fa tutta la differenza è che sappiamo che stiamo vivendo per la Persona che ci ama ed è morta per noi, e che ciò che facciamo per Lui e per gli altri è importante. Viviamo nell’anticipazione di sentire Gesù dirci un giorno: “Bene, servitore buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore” (vedi Matteo 25,23).

    La certezza che abbiamo nelle promesse di Dio e nel futuro glorioso che condivideremo in cielo con Gesù e tutti i suoi figli salvati è un grande motivatore. È una cosa importante perché stiamo combattendo una guerra spirituale. Siamo soldati della croce.

    1 Timoteo 6,12 dice: “Combatti il buon combattimento della fede [nel conflitto col male], afferra la vita eterna, alla quale sei stato chiamato e per cui hai fatto la buona confessione di fede davanti a molti testimoni”.

    Esistono forze spirituali del male, Satana e i suoi demoni, che si oppongono a Dio e ai suoi figli. Sono in ribellione contro Dio. Si oppongono al nostro lavoro di portare al mondo la verità della salvezza e cercano di strapparci dal Signore e dal suo servizio. Dio però regna su tutto l’ordine della creazione, comprese le forze del male; Satana è un nemico sconfitto.

    Chuck Lawless spiega la guerra spirituale in questi termini:

    Combattiamo effettivamente contro principalità e potenze (Efesini 6,12) ma il diavolo e le sue forze non sono mai fuori dal controllo di Dio.

    Fin dalla caduta nel Giardino dell’Eden, il diavolo ha cercato di adescarci con falsi insegnamenti, di attirarci nel peccato e spingerci gli uni contro gli altri. Lo fa per impedirci di glorificare Dio e impegnarci nel Grande Mandato. Cerca di divorarci (1 Pietro 5,8) così che non potremo più essere una luce per un mondo perduto. Il sommario che uso normalmente è che il nemico vuole che sgarriamo (cadiamo nel peccato), ci arrendiamo (ci scoraggiamo), ci gonfiamo (viviamo nell’arroganza), ci disgreghiamo (ci dividiamo o tacciamo (smettiamo di evangelizzare).

    Ma in questa battaglia non siamo sulla difensiva. […] Indossiamo l’intera armatura di Dio, non per poterci difendere, ma per marciare nel regno del nemico per svolgere il compito del Grande Mandato.1

    È incoraggiante sapere che non siamo soli in questa lotta. Anche Gesù dovette affrontare Satana prima di iniziare il suo ministero. Ciò che possiamo imparare, leggendo l’esperienza di Gesù, è che Lui vinse citando la verità della Parola di Dio.

    Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. E il tentatore, avvicinatosi, gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani».

    Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio”».

    Allora il diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul pinnacolo del tempio, e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; poiché sta scritto:

    “Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti con il piede contro una pietra”».

    Gesù gli rispose: «È altresì scritto: “Non tentare il Signore Dio tuo”».

    Di nuovo il diavolo lo portò con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, dicendogli: «Tutte queste cose ti darò, se tu ti prostri e mi adori». Allora Gesù gli disse: «Vattene, Satana, poiché sta scritto: “Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto”».

    Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli si avvicinarono a lui e lo servivano. —Matteo 4,1-11 NR

    Sappiamo che in questo mondo spirituale si combatte una guerra inesorabile tra il bene e il male, tra Dio e le sue forze e Satana e le sue forze maligne; sappiamo che siamo stati chiamati a combattere il buon combattimento della fede. L’apostolo Paolo ci diede istruzioni di essere equipaggiati e pronti a scendere in lizza, avanzando per spandere la luce della verità divina nel mondo:

    Del resto, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate stare saldi contro le insidie del diavolo; il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i governanti, contro le autorità, contro le forze cosmiche di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. —Efesini 6,10-12 (ESV, corsivo aggiunto).

    Tutti affrontiamo qualche tipo di battaglia spirituale ed emotiva in momenti diversi della vita: paura del futuro, scoraggiamento, scontentezza, disperazione e mancanza di speranza, rabbia, rancore, tentazione, dipendenze di vario tipo, arroganza, incredulità, letargia, spaccature con altri credenti ecc. Forse hai passato notti insonni quando ti sei sentito sommerso dalle preoccupazioni finanziarie; o forse c’è un problema medico inaspettato che ti blocca e t’indebolisce e sei tentato di dubitare della bontà divina e del suo piano per la tua vita. Forse ti preoccupi per il futuro e per chi aiuterà a prendersi cura di te e t’immagini gli scenari peggiori. Forse soffri di rammarico e sensi di colpa quando vedi che le in qualche modo le cose non sono andate bene e pensi che sia colpa tua o di altri. È possibile che il rancore ti stia divorando il cuore per qualche divisione tra te e qualcun altro.

    Se non affronti nemici materiali, stai certamente affrontando nemici spirituali. Anche qui è bene ricordare, specialmente quando ti trovi in mezzo a un “deserto”, che hai un Nemico reale che cerca di distruggerti. Il nemico si aggira sempre in cerca di chi può divorare. […] Non vuole altro che tentarti e farti allontanare da Dio, rivolgendoti al mondo in cerca di risposte, o peggio ancora, farti arrendere e cedere davanti al peccato.2

    Affronteremo una continua guerra spirituale nella vita — è la natura stessa della vita in questo mondo caduto fino al ritorno di Gesù. Gesù pregò: “Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Santificali nella verità: la tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anch'io ho mandato loro nel mondo” (Giovanni 17,15-18). Non solo viviamo in un mondo caduto, ma siamo mandati in mezzo a esso per essere la sua luce e il suo sale e portare altri a Lui.

    Cosa possiamo fare, allora, quando affrontiamo battaglie spirituali? Possiamo imparare a combattere! Possiamo andare avanti e decidere di non arrenderci:

    Sappiamo che il diavolo non è onnipresente come Dio e Gesù. Non può essere dappertutto, ma le sue forze maligne conducono una guerra contro i figli di Dio. La mente è il grande campo di battaglia dove si combatte la guerra spirituale, la guerra per influenzare i pensieri delle persone e, attraverso i pensieri, le loro azioni.

    La Bibbia c’insegna a custodire i nostri pensieri e a indossare la mente di Cristo:

    “Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù” (Filippesi 2,5).

    “Abbiate in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra” (Colossesi 3,2).

    “E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio” (Romani 12,2).

    “La mente controllata dalla carne produce morte, ma la mente controllata dallo Spirito produce vita e pace” (Romani 8,6)

    “La mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo” (Romani 8,7).

    Se dobbiamo essere forti seguaci di Gesù, come Lui vuole che siamo, dobbiamo essere totalmente suoi; per esserlo, dobbiamo disciplinare i nostri pensieri e “cingere i lembi della nostra mente” (1 Pietro 1,13). Questo vuol dire essere pronti all’azione e lucidi mentre ci dedichiamo alla nostra missione di portare al mondo la verità divina e il messaggio della salvezza.

    Ecco qualche approfondimento da parte del Signore sui nostri pensieri:

    Gesù: Le persone spesso considerano i pensieri cose fuggevoli e inutili, ma i tuoi sono così preziosi per Me, che li leggo a uno a uno. La mia abilità nel leggere ogni tuo pensiero potrebbe essere sconcertante per te. Tu sei in grado di interagire con altri pur tenendo per te i tuoi pensieri segreti, ma lo stesso non funziona con Me! […] Il fatto che mi curo di ogni aspetto della tua persona — anche i tuoi pensieri — dimostra come sei importante per Me.

    So che per te è difficile controllare ciò che ti passa per la mente. La tua mente è un campo di battaglia. […] Anche la tua stessa natura peccatrice trova ampia espressione nella tua vita mentale. Devi stare attenta e combattere contro il male! Io ho combattuto e sono morto per te, quindi ricorda chi sei e a Chi appartieni, indossando l’elmo della salvezza con piena fiducia. Questo elmo non protegge solo la tua mente, ma ti ricorda anche la vittoria che ho conquistato per te sulla croce.

    Poiché se il mio tesoro, noto subito quando i tuoi pensieri sono rivolti a Me e me ne rallegro. Più pensieri dedichi a Me, più puoi essere partecipe della mia gioia. Io disarmo i pensieri cattivi e li rendo impotenti. Poi ti aiuto a pensare a cose che sono vere, nobili, giuste, pure, amabili, eccellenti e degne di lode. Medita su queste cose mentre riposi nella Pace della mia Presenza. —Sarah Young, Jesus Lives

    È meraviglioso sapere che Gesù ci sta aiutando a sottomettere i nostri pensieri e che in questo modo possiamo avere un rapporto più intimo con Lui.

    Un po’ prima in questo articolo Efesini 6,10-12 ci ha ricordato che possiamo “fortificarci nel Signore e nella forza della sua potenza” e che possiamo “rivestirci della completa armatura di Dio”, che ci aiuterà a superare gli attacchi del diavolo quando combattiamo contro le forze spirituali del male nel mondo.

    Efesini 6,13-18 ci dà una descrizione dell’armatura spirituale che Dio ci dà. Dobbiamo stare saldi con la cintura della verità, la corazza della giustizia, il Vangelo della pace, lo scudo della fede, l’elmo della salvezza, la spada dello Spirito e pregando nello Spirito. Che cosa rappresentano questi pezzi dell’armatura spirituale, per noi, nel nostro combattimento spirituale?

    Dobbiamo conoscere la verità, credere nella verità e dire la verità. Dobbiamo riposare nel fatto che siamo dichiarati giusti a causa del sacrificio di Cristo per noi. Dobbiamo proclamare il Vangelo a prescindere da quanta opposizione incontriamo. Non dobbiamo vacillare nella fede, confidando nelle promesse divine per quanto forti siano gli attacchi che riceviamo. La nostra difesa più grande è la sicurezza che abbiamo della nostra salvezza, una sicurezza che nessuna forza spirituale può rubarci. La nostra arma offensiva dev’essere la Parola di Dio, non le nostre opinioni e i nostri sentimenti personali. Dobbiamo pregare nella potenza e nella volontà dello Spirito Santo.

    Gesù è il nostro esempio supremo di come resistere alla tentazione nella guerra spirituale. Osserva come Gesù affrontò gli attacchi diretti di Satana, quando fu tentato nel deserto (Matteo 4,1-11). Ogni tentazione fu combattuta con le parole “sta scritto”. La Parola del Dio vivente è l’arma più potente contro le tentazioni del diavolo. “Ho conservato la tua parola nel mio cuore, per non peccare contro di te” (Salmi 119,11).3

    Nel versetto 18 ci viene detto di pregare nello Spirito (ossia con la mente di Cristo, con la sua mente e le sue priorità), oltre a indossare l’armatura completa di Dio. Non possiamo trascurare la preghiera, perché è il mezzo con cui attingiamo forza spirituale da Dio. Senza la preghiera, senza appoggiarci a Dio, tutti i nostri sforzi nella guerra spirituale sono futili e vani. La completa armatura di Dio — la verità, la giustizia, il vangelo, la fede, la salvezza, la Parola di Dio e la preghiera — sono gli strumenti che Dio ci ha dato e attraverso i quali possiamo essere spiritualmente vittoriosi, vincendo gli attacchi e le tentazioni di Satana.4

    Nel seguente messaggio il Signore c’incoraggia a non perderci d’animo e a non perdere la speranza quando ci troviamo in mezzo a questa guerra spirituale. È con noi in ogni momento di ogni giorno e ci fornisce tutto ciò di cui abbiamo bisogno per uscirne vittoriosi.

    Gesù: Siete in una guerra spirituale che è la più importante che sarà mai combattuta, per la causa più giusta, per risultati eterni: la salvezza dell’umanità e la preparazione della terra per il mio regno a venire. Nella guerra è tutta opposizione: ci sono due eserciti opposti che si affrontano ed entrambi sono decisi a uscirne vincitori.

    Voi avete un vantaggio sugli eserciti tradizionali, perché la vostra vittoria è stata profetizzata fin dal principio dei tempi. Il vostro successo è garantito e stabilito nei cieli, se continuate a combattere il buon combattimento, usando le armi spirituali, decisi a prevalere in ogni battaglia che affrontate.

    Sei la tua mentalità è che sei in guerra, allora a prescindere dalla forma che le battaglie possono prendere, non le vedrai come se ti accadesse qualcosa di strano (1 Pietro 4,12). Invece saprai che fa parte della guerra spirituale; e quando l’affronti con la potenza del mio Spirito, usando le armi spirituali che hai a tua disposizione, vincerai, qualsiasi minaccia o sfida ti trovi davanti.

    Ogni volta che ti trovi in mezzo a una battaglia, ricorda a te stesso: “Io sono un figlio di Dio! Sono un nemico di Satana e una minaccia per il suo regno!” Se affronti ogni giorno con la prospettiva che devi essere pronto alla battaglia, non rimarrai scioccato se a volte t’imbatterai in qualche resistenza. Stringendo lo scudo della fede sarai in grado di spegnere tutte le frecce incendiarie del maligno che cerca di minare la tua fede (Efesini 6,16).

    La formula per superare qualunque battaglia spirituale affronti è avere fede. Confida che sono al timone. Per quanto le onde che colpiscono la tua nave siano forti, Io ti farò uscire dalla tempesta. Indipendentemente dalle circostanze — dalle dimensioni delle onde che s’infrangono sulla tua nave o dalla tua inadeguatezza ad affrontare le sfide — è mia volontà che ogni battaglia che affronti in qualche modo cooperi al tuo bene.

    Decidi di fortificarti in Me e nella forza della mia potenza (Efesini 6,10.13), poi, resta in piedi dopo aver compiuto ogni cosa. Decidi di correre la gara che ti ho posto davanti e non stancarti di fare il bene, sapendo che a tempo debito, se non ti stanchi, raccoglierai la ricompensa della tua fede (Galati 6,19).

    Possa ognuno di noi trovare gioia e forza arrendendosi a Gesù, camminando con Lui ogni giorno ed essendo un suo vaso di amore e di grazia. Il Signore è costantemente con noi e ci dà fora, ci guida e ci aiuta a essere una testimonianza della sua verità. Dio ci ha dato ogni risorsa spirituale di cui abbiamo bisogno per questa guerra, così che possiamo resistere ed essere suoi testimoni per il mondo. Tra queste troviamo: verità, giustizia, zelo per il Vangelo, fede, salvezza, la Parola di Dio e la preghiera (Efesini 6,14-18).

    Mentre combattiamo le nostre battaglie spirituali, sono fiducioso che Di ci darà coraggio e resistenza quando indossiamo l’intera armatura di Dio. “Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna, alla quale sei stato chiamato e per cui hai fatto la buona confessione di fede davanti a molti testimoni” (1 Timoteo 6,12).

    Abbiamo la speranza del cielo e possiamo contare su un futuro glorioso di vita eterna. Non perdiamo di vista la meta, il premio! “Proseguo il corso verso la meta, verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù” (Filippesi 3,14). Dio è per noi, è sempre con noi e compirà l’opera sua in noi. Così, per quanto possa essere difficile, per quanto la battaglia spirituale possa essere accesa, continuiamo a combattere il buon combattimento della fede, perché, quando lo facciamo, abbiamo la vittoria garantita, per grazia di Dio e con la sua potenza.


    1 https://www.imb.org/2017/05/17/mission-enemy-10-facts-spiritual-warfare/

    2 https://www.faithgateway.com/enduring-with-the-lords-help/#.YQXbyehKiMo

    3 https://www.gotquestions.org/spiritual-warfare.html

    4 https://www.gotquestions.org/full-armor-of-God.html


    Pubblicato originariamente in inglese il 23 novembre 2021.

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